25 maggio 2011

I commercianti tradizionali dei farmaci


Vi racconto sui venditori di medicine, che erano molto diffusi in Giappone.
Le medicine sono da acquistare in farmacia. Ma era comune che i venditori giravano per tutto il Giappone per fornire i farmaci elle famiglie. Particolarmente quelli di Ecchuu, l'attuale prefettura di Toyama, erano più conosciuti.

Ecchuu era il paese governato dal clan Maeda. Praticamente si era diviso dal paese più grande Kaga e aveva la situazione economica molto difficile. Il secondo daimyo, cioè il governatore del paese Maeda Masatoshi (1649 - 1706) ha iniziato a arricchire il paese con la produzione dei farmaci.

Nel 1690, quando Maeda Masatoshi era nel castello di Edo con tanti altri daimyo, il daimyo di Miharu ha avuto un mal di pancia. Per fortuna Maeda aveva il farmaco che sempre portava con sé e glielo ha fatto prendere. Il daimyo di Miharu era guarito.
Questo fatto ha aiutato a fare conoscere i farmaci di Maeda agli altri daimyo. Maeda ha consolidato la capacità della produzione dei farmaci nel suo paese, e ha educato anche i commercianti dei farmaci.

Il motto di Maeda è, "sen'yo koori 先用後利", che intende "fare usare i farmaci ai clienti prima, guadagnare dopo".
Il venditore visita la famiglia e lascia vari farmaci, sei mesi dopo torna dalla famiglia e prende i soldi solo per i farmaci consumati. Scambia i farmaci scaduti con quelli nuovi, e fornisce i farmaci necessari previsti.

Per i clienti, non serve andare a comprare i farmaci quando stanno male. Anche le famiglie si sentono sicure tenendo i farmaci a casa. Invece i venditori possono afferrare i clienti abituali e raccogliere le informazioni dei clienti.

Ogni venditore ha una lista dei clienti "kakebacho 懸場帳" in cui ci sono descritti tutti i dati e la tendenza di malattia delle famiglie. La lista veniva venduta ad altissimo prezzo, per cui chi ha lavorato per tanti anni e vuole finire il mestiere, poteva prendere i soldi come una liquidazione.

kakebacho, un archivio dei clienti


I venditori facevano pubbliche relazioni per il paese.
L'immagine sotto è un ukiyoe fatto da Matsuura Moriyoshi, un stampatore di Toyama.
E' praticamente una pubblicità di Toyama, si capisce che sono scritti i cibi tradizionali e il fiume del paese. Veniva regalato ai clienti, così come i gadget di oggi.



I venditori avevano un altro ruolo: estendevano le mode di Edo, l'attuale Tokyo. Per esempio acquistavano gli stampi di ukiyoe in Edo per portarli a Toyama. Nel paese ristampavano e portavano i ristampati ai clienti come un regalo. Così le mode di Edo sono state portate anche nei paesi piccoli e lontani da Edo.
  
Quella sinistra è di Ando Hiroshige. Quella destra è ristampata in Toyama. E' scritto il nome di Hiroshige su entrambi, ma a quella destra è stato aggiunto il logo della casa editrice locale. 




Metto le immagini dei venditori apparsi in ukiyoe. 
L'immagine sotto è un ukiyoe fatto da Utagawa Kunisada (1786- 1865), su cui è descritto il venditore dei farmaci, "Kusuriuri Naosuke" (Kusuri è farmaco), recitato dall'attore di kabuki Ichikawa Ebizo. Si può immaginare che questo mestiere era popolare.




I venditori distribuivano le scatole in cui i clienti potessero tenere i farmaci a casa. La foto è della fine dell'ottocento o primi del novecento.


La scatola che si vede oggi è di plastica. 




Non è estinta questa maniera di vendere i farmaci. Anche oggi i commercianti dei farmaci, quindi gli impiegati delle aziende farmaceutiche girano per il Giappone, magari in macchina o treno. Spesso anche le aziende nelle grandi città, tengono i farmaci lasciati da questi commercianti negli uffici per i loro impiegati.

L'immagine all'inizio è il protagonista dell'anime "Mononoke", il venditore misterioso dei farmaci.

1 commento:

  1. Curioso il funzionamento degli scambi commerciali di qualche secolo fa, soprattutto trovo molto intelligente il metodo usato, di pagare solo quello che si consuma...

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