11 gennaio 2007

Le canzoni dei cartoni animati

Questa è la canzone che veniva usata come la quarta sigla dell'apertura di "Inuyasha",del gruppo "Every Little Thing".



Invece questo è una parte della trasmissione sulle sigle dei cartoni animati passati, in cui Mizuki Ichiro canta "Mazinga Z".
Presenta anche l'autore Nagai Go.

Divertitevi.



by Lana

10 gennaio 2007

E ' cominciato Sumo.

E' iniziato la prima gara di sumo di questo anno,
Hatsu basho
a Tokyo.
Ogni anno fanno sei gare.

Gennnaio > Hatsu basho a Tokyo
Marzo > Haru basho a Osaka
Maggio > Natsu basho a Tokyo
Luglio > Nagoya basho a Nagoya
Settembre > Aki basho a Tokyo
Novembre > Kyushu basho a Fukuoka


Ryogoku Kokugikan in Tokyo

Sumo è uno sport. Ma non solo.
Si collegava allo shintoismo.
Per pregare la fertilità del riso o la sicurezza sociale,
lottavano davanti alla divinità.



Asashoryu (uno Yokozuna) con la treccia.
La mossa di battere i piedi (shiko) alla terra
significa scacciare la malvagità.

Il campo della lotta(dohyo) viene circondato da una treccia di paglia.
E' come quella messa davanti alla porta di templi scintoistici,
che interpreta la barriera tra il nostro mondo e la divinità.
Ogni lottatore (rikishi) deve purificare il dohyo, gettando il sale
prima di lottare.


Il sale gettato nel dohyo da un lottatore

Yokozuna è il nome del titolo più ambito tra i lottatori,
ma storicamente significava chi poteva indossare la treccia.
Quindi, non solo un campione forte, ma va scelto per le sue
virtù e generosità.
Per questo, Yokozuna rimane sempre Yokozuna anche se
perde una gara, finché non decide di smettere di lottare.

Questa gara chi avrà la vittoria?
Vincerà anche questa volta il fortissimo Yokozuna, Asashoryu?
La gara continua fino al 21 Gennnaio.

Lana

08 gennaio 2007

orz..... Char è stato ignorato.....

L'episodio 30° di Keroro.
C'era un'altra parodia di Gundam.
La scena e la battuta di Char Aznable in Gundam, nel episodio 12 è famosissima.

Char, imbrogliando Garma Zabi, lo ha fatto morire.
In un locale Char ascoltava la conferenza per la morte da Gihren Zabi,
Alla domanda; "Perché doveva morire il nostro Garma!?" , Char mormora,
"Perché era un ragazzino."


sinistra(Gundam episodio 12) : Char, sta ascoltando la trasmissione di Gihren
destra (Keroro episodio 30) : Keroro, sta imitando il suo adorabile Char



Char(Gundam episodio 12), e Keroro (Keroro episodio 30)


Char(Gundam episodio 12), e Keroro (Keroro episodio 30)

Invece nella versione italiana, la traduzione non si riferiva a Char,
ma al Tenente Colombo!!!!!
Dopo questa scena, Keroro, anzi, il doppiatore di Keroro
è stato costretto a dire;
"Sono stata bravo a recitare come il Tenente Colombo??"
Che delusione.
Non ha senso né necessita che Keroro imiti Colombo.

(Se non potevano riferirsi a Char, perché proprio Colombo?
Se era Matt Scudder di Lawrence Block o Philip Marlowe di Raymond Chander,
era meno dannoso.)

Keroro è un personaggio appassionato di Gundam,
per questo sempre colleziona modellini di Gundam.
(Vengono tradotti sempre "modellini", anche questo non è esatto,
devono essere gun-pla, cioè modellini di plastica di Gundam, esclusivamente. )
Questo cartone animato contiene tantissime parodie di Gundam.
Alla prossima occasione, chissà come interpreteranno la situazione?


AA di Char, "Era un ragazzino......"
                
by Lana

05 gennaio 2007

L'onomatopea.

L'onomatopea è abbastanza caratteristico in lingua giapponese.

Ci sono due tipi.
Uno deriva dai rumori degli animali e delle cose.

Per esempio,

Un gatto ha miagolato, <Nyaa nyaaaa>.
Un cane abbaia, "Wan wan".
Un topo squittisce "Chuu chuu".

Ma anche esiste un altro tipo onomatopea, cioè non da rumori
invece dall' atmosfera o dalla condizione.

Per esempio,

Ha fatto un giro nel quartiere Akihabara, <uro uro>.
> "Uro uro" esprime il modo di camminare senza il motivo particolare.

Avevo bevuto troppo vino. Ero <fura fura>.
> "Fura Fura" esprime la condizione nel cui non si può stare in piedi senza l'equilibrio.

Nella casa non c'era nessuno, <Shiiiiiiiiiin>.
> "Shiiiin", in questo caso, si usa come si sentisse il rumore del silenzio.

Il fulmine ha lampeggiato, <pika>.
> Pikachu (uno dei pokemon) è una parola composta da pika di fulmine e chu della voce di topo.

Mi ha guardato con lo sguardo molto sospettoso e irritato, <girori>.
> "Girori" (si pronuncia "ghirori") interpreta lo sguardo cattivo.

Il mio personaggio preferito Giroro in Keroro è stato nominato per lo suo sguardo.


Giroro, un extraterrestre in "Keroro"

Cadendo dall'albero, una foglia si è girato col vento, <kuru kuru>.
Kururu è stato nominato per i suoi occhi.



Kururu, un altro extraterrestre in "Keroro"

Volevo scrivere le cose serie, invece ho fatto anche sta volta un discorso su anime....

m(。≧д≦。)m

by Lana

02 gennaio 2007

Le cartoline di "Buon anno"

In Giappone è più popolare mandare le cartoline per nuovo anno
che quelle di natale.
Ogni anno l'ufficio postale vende circa quattro miliardi di cartoline
per l'anno nuovo (33 cartoline per persona).
Viene assicurato che, se le imbucano fino al natale, arrivano
alla mattinata del primo giorno dell'anno nuovo.
Secondo le poste giapponesi, oggi tendenzialmente molte persone
non vogliono scrivere le cartoline prima del natale,
le imbucano tardi, addirittura il 30 e 31 di dicembre.
Così, è diminuita la distribuzione delle cartoline del capodanno,
però, comunque si conta circa due miliardi.
Ovviamente questo lavoro viene eseguito dai tanti part-timer,
oltre che dai postini ufficiali.

Con le cartoline ricevute, si può vincere.
Questo è cominciato dal 1949 per recuperare la società e l'economia
distrutte dopo la guerra.
L'oggetto più prezioso della vincita dell' anno era una macchina da cucire.
Non so che cosa sarà questo anno, ma sicuramente non è una macchina da cucire né un frigorifero.

Il costume di spedire le cartoline è abbastanza vecchio.
Non si sa da quando, però almeno c'è un manuale che spiega come
vanno scritte le cartoline, scritto nell'undicesimo secolo da uno studioso, Fujiwara Akihira.
Anticamente facevano i saluti del nuovo anno visitando le case
dei parenti o amici.
Nel caso in cui non possono visitare, allora mandavano le lettere di saluto.
Mandare le lettere lontano è diventato popolare nel sedicesimo
secolo, grazie al sistema di trasporto privato.
In quel periodo c'erano hikyaku che portavano le lettere, i pacchi e i soldi.
Non usavano cavalli, invece correvano a staffetta.


Il logo di Sagawa Kyubin s.p.a, un'azienda di trasporto attuale,
che indica hikyaku nel passato.

Con hikyaku espresso, da Tokyo a Kyoto servivano 70 ore
(la lunghezza della strada era 484 km).
Il costume come adesso, mandare in dicembre e ricevere
nel capodanno, è fissato dal momento in cui il sistema postale
si è fondato, cioè dopo il 1871.


Le cartoline nel 1887 e nel 1883

by Lana