In Giappone i judoka picoli ma forti spesso vengono chiamati "Sanshiro", il sopranome preso dal romanzo "Sugata Sanshiro 姿三四郎" di Tomita Tsuneo (1904-1967).
Sugata Sanshiro è ormai il personaggio famoso nelle arti marziali, quindi anche si vede spesso nei film e telefilm. Il primo film di Kurosawa Akira è "Sugata Sanshiro" (1943). Il film che rimane oggi è incompleto, non si sa dove è la parte tagliata e sparita. Kurosawa ha fatto un remake del film nel 1965.
Il personaggio Sugata Sanshiro è basato sul vero judoka Saigo Shiro(西郷四郎,1866-1922), uno dei quattro grandi alunni di Kano Jigoro. Un'altro dei quattro grandi, Tomita Tsunejiro (富田常次郎,1865-1937) è padre dello scrittore Tomita Tsuneo.
Un Sanshiro è Koga Toshihiko (古賀稔彦), uno dei judoka più amati in Giappone oggi.
Questa è la raccolta dei colpi finali di Koga Toshihiko. La sua tecnica nota è "ippon seoi nage", che intende "lancio con un braccio caricando sulla schiena".
sito di Koga Toshihiko : http://www.kogatoshihiko.jp/index.htm
blog di Nomura Tadahiro : http://ameblo.jp/nomuratadahiro/
A proposito, sempre avevo un dubbio: perché il colpo finale di judo e kendo viene chiamato "ippon" 一本?
In altre parole, perché le tecniche decisive in judo e kendo si contano con il classificatore "hon", come per le cose lunghe?
Ho capito il perché.
Secoli fa si usavano yari (lance) per le arti marziali. Nelle battaglie dell'epoca sengoku le lance erano le armi più comuni che le katana.
Un colpo decisivo della lancia all'avversario veniva detto "ippon", come si conta la propria lancia
Le lance, gli archi e i naginata si contano con il classificatore "hon", cioè "ippon" 一本, "nihon" 二本, "sanbon" 三本, ecc.
Ma per contare katana non si usa "hon". Si contano con "furi": "hitofuri" 一振り o 一口, "futafuri" 二振り o 二口, "mifuri" 三振り o 三口, ecc.
Questo non so proprio perché.
つづく continua...
Lana












