Visualizzazione post con etichetta lingua. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lingua. Mostra tutti i post

02 gennaio 2014

Hatsuyume, il primo sogno

da: http://www.wakei-seijyaku.jp/item/10924.html


Hatuyume 初夢 significa il primo sogno dell'anno. Praticamente intende il sogno durante la notte dalla sera del primo alla mattina del secondo gennaio.
C'era il costume della predizione dei sogni, per cui per avere un bel sogno che augura il nuovo anno felice tenevano il disegno con una poesia come sotto.
Una volta i templi lo distribuivano alla gente nel capodanno. 


Il disegno è di Shichifukujin, le sette divinità che ci portano fortuna su una nave. La nave viene detta takarabune. Takara è tesoro. 

La poesia è なかきよの とおのねふりの みなめさめ なみのりふねの おとのよきかな, che è un palindromo, in giapponese kaibun 回文. In questo caso visto che è una poesia, si dice kaibunka 回文歌.  
La poesia si scrive con kanji 長き夜の 遠の睡りの 皆目醒め 波乗り船の 音の良きかな significa :
Dopo la lunga dormita, si sente il rumore piacevole dell'onda che porta la nave della fortuna. 

Ormai non è tanto comune questo costume, ma è rimasto il concetto del sogno che è bello da vedere.
Si dice "ichifuji nitaka sannasubi", 一富士二鷹三茄子 ossia, il primo bello sogno è del monte Fuji, il secondo è di falco e il terzo è delle melanzane. 

Ci sono varie voci che spiegano perché queste tre cose sono belle.

Una voce dice che sono le tre cose alte nel paese di Tokugawa, l'attuale Shizuoka. Il monte Fuji è ovvio. Taka intende Ashitakayama, un'altra montagna del paese. Dicono che le prime melanzane dell'anno avevano il prezzo alto nel paese. 

Un'altra voce dice che il nome di "Fuji 富士" si può collegare con "buji 無事" che significa sicurezza e salute o "fushi 不死" immortale. La pronuncia di "taka 鷹" fa immaginare "高" cioè alto e "貴" cioè nobile. Mentre nasu, melanzane in giapponese può immaginare il verbo nasu che intende realizzare. 

L'immagine all'inizio è di due piatti di Fuji e di falco e il porta bacchette a forma di melanzana. 
Per quanto mi riguarda, non ho mai avuto i sogni su queste tre. 



Dimenticavo.

Felice anno nuovo!

Lana

20 ottobre 2013

Le parole con cervo


Siccome l'altro giorno ho fatto un post sui cervi di Nara, continuo a raccontare qualcosa sui cervi.

Nella lingua giapponese volgare, c'è il modo di dire "shikato-suru", che vuol dire ignorare con cattiveria.
Per esempio, se io ho chiamo Mario o gli ho parlato, ma Mario non mi ha risposto o addirittura ha fatto finta di non avermi sentito, Mario ha fatto "shikato" con me.

Si può dire:
Lana ga yonda noni Mario wa shikato shita.
らなが呼んだのにマリオはシカトした。
Mario ha fatto finta di non aver sentito Lana, nonostante che l'avesse chiamato.

Shikato e shikato-suru sono le parole derivate dal disegno di cervo, una delle carte di gioco "hanafuda". Come le immagini sopra, sono composte da quarantotto carte. Ogni mese ha quattro carte che corrispondono alle piante della stagione con gli animali o qualche oggetto.
Il primo gruppo di quattro carte a sinistra è di gennaio con pino.  Quello con la gru è più importante tra le quattro.
Sotto di queste quattro, c'è un altro gruppo di febbraio, con la pianta di ume. Quella con l'uccello uguisu che è molto amato in Giappone con il canto "Hoooo hokekyo!" ha più valore tra queste quattro.
Quelle di ottobre sono collegate alla pianta colorata nell'autunno detta momiji. Tra di queste c'è una carta con il cervo. Il cervo ha il viso girato di fianco.
Ignorare qualcuno fa immaginare il cervo delle carte: shika (che significa cervo) too (che significa decimo mese) perché come se ti snobbasse.

Oggi "shika-too" è diventato "shikato". All'inizio era la parola dei giocatori d'azzardo. Ma oggi sopratutto i giovani lo usano spesso quando parlano.  

Un cervo con il viso girato con i momiji


Nel gioco "Koikoi", si possono prendere i punti alti se raccoglie queste tre, la carta con il cinghiale, con il cervo e con le farfalle. La combinazione si dice "ino shika choo". Anni fa l'ho già spiegato, ma non importa ripeterlo.
L'autore di Naruto ha preso da questo per il nome del gruppo dei ragazzi: Ino, Shikamaru e Chooji.
Cinghiale si dice in giapponese inoshishi. Farfalle sono choocho.





Lana

07 agosto 2013

Il corso di giapponese 19° puntata : I modi di dire con "ki", parte 5




18.気が向くki ga muku = viene la voglia di fare qualcosa

気が向いた時に電話してね。
Ki ga muita toki ni denwa shitene.

Quando ti viene la voglia, chiamami.


19.気が紛れる ki ga magireru = lo stato sentimentale depresso cambia facendo un atto

仕事がうまくいかなくてイライラしているなら、一緒にカラオケに行く?少し気が紛れると思うよ。
Shigoto ga umaku ikanakute iraira shiteirunara, issho ni karaoke ni iku? Sukoshi ki ga magireru to omou yo. 

Se sei stressato per il lavoro che non procede bene, andiamo a karaoke assieme? Così dimenticherai le preoccupazioni per un'attimo.


20,気が散る ki ga chiru = non riuscire a concentrarsi

窓を閉めてくれない?音楽が聞こえて気が散るの。
Mado o shimete kurenai? Ongaku ga kikoete ki ga chiruno.

Puoi chiudere la finestra? Altrimenti non riesco a concentrarmi perché si sente la musica.  



21. 気が抜ける ki ga nukerru = perdere il gas della bibita

その飲み物は、気が抜けたビールのような味がした。
Sono nomimono wa ki ga nuketa biiru no youna aji ga shita.

Quella bibita aveva il sapore come una birra che ha perso il gas. 



Continua.
La prossima sarà l'ultima.


Lana


06 agosto 2013

Kanto Matsuri in Akita



Nella città di Akita c'è Kanto Matsuri dal 3 al 6 agosto.
Nel centro della città si possono vedere le lanterne appese ai pali di bambù come se fossero i chicchi di riso come l'immagine sotto, perché appunto lo fanno per augurare la ricca produzione agricola.

 da: http://hontabe.blog6.fc2.com/blog-date-20101010.html


Kanto Matsuri è uno dei tre famosi omatsuri, gli eventi rituali folcloristici in Tohoku. Gli altri due sono Nebuta di Aomori e Tanabata di Sendai. 
Ha l'origine nel settecento ed è un bene culturale nazionale.
Un milione e trecentomila visitatori vengono a vederlo ogni anno. Questo anno ci sono 266 pali con dieci mila lanterne.



il sito di Kanto Matsuri:
http://www.kantou.gr.jp/index.htm

Si vedono più o meno qui:

Visualizzazione ingrandita della mappa


Se andate a vederlo, dite "Dokkoisho! Dokkoisho!" assieme alla gente.




Siccome ho presentato le spighe di riso, cito anche un modo di dire con la pianta di riso. Ha la forma di haiku, ossia la forma di poesia cortissima con cinque sette e cinque sillabe.


実るほど頭を垂れる稲穂かな
Minoruhodo koube o tareru inaho kana

Il significato è :
Le spighe con chicchi abbondanti si piegano sotto il peso. La frase sottintende che quanto è virtuoso, che tanto è umile.


Lana

23 luglio 2013

Il corso di giapponese 19° puntata : I modi di dire con "ki", parte 4




12. 気を失う ki o ushinau = svenire

アスマが死んだと聞いたとき、紅は気を失った。
Asuma ga shinda to shitta kiita toki, Kurenai wa ki o ushinatta

Quando ha sentito della morte di Asuma, Kurenai è svenuta.

Asuma e Kurenai


13. 気を落とすki o otosu = deludersi, scoraggiarsi 

ナルトはどんな困難なときでも、気を落とすことがない。
試験に落ちても、気を落とさずにまたがんばった。
Naruto wa donna konnanna toki demo, ki o otosu koto ga nai.
Shiken ni ochitemo, ki o otosazuni mata ganbatta.

Affrontando qualunque difficoltà, Naruto non si scoraggia mai.
Anche quando era stato bocciato all'esame, si è sforzato di fare meglio senza deprimersi.

Naruto


14. 気を抜くki o nuku = rilassarsi quando non si deve

試合は3対1で優勢で残り時間も少ないが、ここで気を抜いてはいけない。
Shiai wa 3 tai 1 de yuusei de nokorijikan mo sukunaiga, koko de ki o nuitewa ikenai. 

La squadra è in vantaggio per tre a uno, poi mancano pochi minuti per concludere l'incontro, 
ma non devono riposarsi. (Devono sforzarsi ancora.)  



15. 気を引くki o hiku = tirare l'attenzione di qualcuno
16. 気がつくki ga tsuku = essere accolto
17. 気を悪くする ki o waruku suru = essere offeso

悟空の気を引くためにチチはいつも香水をつけていたが、
悟空は気がつかなかった。チチは気を悪くした。
Goku no ki o hiku tameni Chichi wa itsumo kousui o tsukete itaga, Goku wa ki ga tsukanakatta. 
Chichi wa ki o waruku shita

Chichi si metteva sempre un profumo per attirare l'attenzione di Goku, invece Goku non se ne era accolto accorto. Chichi è offesa.

Chichi e Goku


continua ancora, forse....


Lana

19 luglio 2013

Il corso di giapponese 19° puntata : I modi di dire con "ki", parte 3

Il corso di giapponese: I modi di dire con "ki", parte 1
Il corso di giapponese: I modi di dire con "ki", parte 2

8, 気に入るki ni iru = piacersi

お気に入りのキャラは、スラムダンクの三井です。
Okiniiri no anime no kyara wa Slam Dunk no Mitsui desu.
Il mio personaggio preferito degli anime è Mitsui di "Slam Dunk".



9, 気があるki ga aru, = avere interesse per qualcuno

晴子は流川に気がある。
Haruko wa Rukawa ni ki ga aru.
A Haruko piace Rukawa. 



リョータは彩子に気がある。
Ryota wa Ayako ni ki ga aru
A Ryota piace Ayako.



10, 気がない ki ga nai = non avere intenzione di qualcosa

"Ki ga nai" si usa per dire il sentimento di non avere voglia di fare qualcosa, piuttosto che si usi l'opposto di "ki ga aru", nonostante che il negativo di "aru" sia "nai". 


桜木と流川は、今日も勉強する気がないようだ。
Sakuragi to Rukawa wa kyo mo benkyo suru ki ga nai yooda. 
Sembra che Sakuragi nè Rykawa non abbiano la voglia di studiare anche oggi. 





11, 気が重い ki ga omoi = sentirsi depresso

あしたから試験が始まるので気が重い。
Ashita kara shiken ga hajimaru node ki ga  omoi.
Mi sento demoralizzato perché da domani ci saranno gli esame.  



continua...

Lana


17 luglio 2013

Il corso di giapponese 19° puntata : I modi di dire con "ki", parte 2



3,気が長い ki ga nagai = paziente


チョウジは普段気が長いけれど、デブと言われると怒る。
Choji wa fudan ki ga nagai keredo, debu to iwareruto okoru. 
Choji è di solito paziente, ma quando gli si dice ciccione diventa furioso.   




4, 気が短い ki ga mijikai = impaziente, irritabile

あの人は気が短い。小さなことですぐに腹を立てる。
Ano hito wa, ki ga mijikai. Chiisna kotode suguni hara o tateru. 
Quella persona è irritabile. Subito si arrabbia per le piccole cose. 


5, 気が小さい, 気が弱い ki ga chiisai, ki ga yowai = pauroso, timoroso

うちの子は気が小さくて自分の意見が言えない。
Uchi no ko wa ki ga chiisakute jibun no iken ga ienai.
Mio figlio è troppo pauroso per dire la sua opinione.  



ヒナタは声が小さいので気が弱く見える。
Hinata wa koe ga chiisai node, ki ga yowaku mieru. 
Hinata, avendo la voce bassa, sembra timorosa. 


6, 気が強い ki ga tsuyoi = di carattere forte

あの女の子は優しい顔をしているが、実は気が強い。
Ano onna no ko wa yasashii kao o shite iruga, jitsu wa ki ga tsuyoi
Quella ragazzina ha il viso dolce, ma in realtà è intrepida.


7, 気が大きい ki ga  ookii = audace, generoso

父はお酒を飲むと、気が大きくなります。
この間も酔っぱらって、私に車を買ってくれると言いました。
Chichi wa osake o nomuto, ki ga ookiku narimasu.
Kono aida mo yopparatte, watashi ni kuruma o katte kureru to iimashita. 
Mio padre diventa generoso quando beve alcolici.
Infatti pochi giorni fa, ubriacatosi mi ha detto che mi comprerà un'automobile. 


continua...


Lana


15 luglio 2013

Il corso di giapponese 19° puntata : I modi di dire con "ki", parte 1

Ki 気 significa tante cose nella lingua giapponese. Per esempio aria, atmosfera, carattere, volontà ecc. 
Ci sono molti modi di dire con questo ki. Vi confesso di non poter spiegare ogni modo di dire analizzandoli grammaticalmente. 

Cito gli esempi e vediamo il significato. 

1, 気がする  ki ga suru

この景色はどこかで見た気がする。
Kono keshiki wa dokoka de mita ki ga suru.
Mi sembra di aver visto questo panorama in qualche parte. 

その男は何も言わなかったが、怒っているような気がした。
Sono otoko wa nani mo iwanakatta ga, okotte iru youna ki ga shita.
Quell'uomo non diceva niente, ma ho avuto l'impressione che si fosse arrabbiato. 


気がしない ki ga shinai

今日はとても調子がいいので、アントニオ猪木との試合に負ける気がしない。
Kyo wa totemo chooshi ga ii node, Antonio Inoki tono shiai ni makeru ki ga shinai.
Dato che sto benissimo sono in ottime condizioni oggi, non penso di perdere l'incontro con Antonio Inoki.  


2, 気にする ki ni suru

葉子は自分が太っていることをとても気にしている。
Yoko wa jibun ga futotte iru koto o totemo ki ni shiteiru.
Yoko ha il complesso di essere grossa.

誰かが君を笑っても、気にするな。
Dareka ga kimi o warattemo, ki ni suruna.
Anche se qualcuno ride di te, non te la prendere. 


気にしない ki ni shinai

「君の彼女が君より背が高かったら、気にする?」
「全然気にしない。むしろ僕より高い子の方が好き。」
"Kimi no kanojo ga kimi yori se ga takakattara, ki ni suru?"
"Zenzen ki ni shinai, mushiro boku yori ookii ko no hoo ga suki"

"Se la tua ragazza fosse più alta di te, te ne importa?"
"No, non mi importa niente, anzi preferisco la ragazza più alta di me"



Continua....

05 luglio 2013

I personaggi di Chihayafuru in un evento


C'è stato un event sull'anime "Chihayafuru" il 16 giugno a Tokyo.
Hanno fatto talk show, il concerto e qualche gioco con gli spettatori.

fonte:
http://mantan-web.jp/2013/06/16/20130616dog00m200044000c.html

Da sinistra, il doppiatore di Nikuman-kun, Sumire-chan, Chihaya, Taichi, Kana-can, Tsukue-kun, Arata.
La seconda serie dell'anime è finita questo giugno.

Il treno della linea Keihan vicino Oumi Jingu dove c'è la gara di karura, viene disegnato con i personaggi di Chihayafuru.
Un fan ha filmato il video del treno con la sigla dell'anime, la seconda serie.


il post su "Chihayafuru"
http://grandebanzai.blogspot.it/2012/03/chihayafuru-e-i-luoghi-veri.html
il post sul gioco di karuta
http://grandebanzai.blogspot.it/2011/06/la-gara-di-karuta.html


Rispondo alla domanda di Laura-san sul post del 3 luglio.
Chihayafuru e Chihayaburu sono due parole diverse? Chihayafuru, cercando sul web, sembra essere un makurakotoba ed il significato sta per rapido e veloce, oppure altri lo traducono come forte e passionale insomma qual è la vostra opinione?
Ancora scusa e complimenti per il sito.

La mia risposta è:
Sono due parole uguali. 
La differenza delle due è "ふ" con dakuten (") o senza ("), cioè ぶ bu o ふ fu. 
Una volta le parole senza dakuten , spesso venivano lette come se fossero con dakuten.  
Per quanto riguarda la poesia del discorso, dicono che nella gara il dokushu lo legge chihayaburu. Sulla karuta c'è scritto in hiragana "chihayafuru".
Chihayafuru (o chihayaburu) è un makurakotoba che intende veloce e forte, esattamente come dici tu. Per questo significato chihayafuru (o chihayaburu) è il makurakotoba per kami, ossia le divinità. 

Pronunciare chichyaburu con il dakuten fa sembrare più forte rispetto a chihayafuru. 
Se qualcuno legge questa poesia con chihayafuru, nessuno gli dice che è proprio sbagliato.
Per la mia opinione però, è più adatto pronunciare "chihayaburu".   

Mentre il titolo del manga si legge  "chihayafuru" così come è scritto in hiragana. 
Il titolo del manga contiene il nome della protagonista Chihaya. 
Quando Chihaya esercita il karuta, agita la mano. La gestione della mano si dice furu. 
Non sono sicurissima ma suppongo che l'autrice volesse dare anche questo significato.   


Lana

07 giugno 2013

Jikatabi


dal sito Rikio

Jikatabi 地下足袋 sono gli stivali sviluppati da "tabi" 足袋, le calze tradizionali giapponesi che hanno due parti per le dite dei piedi, perché si possano indossare le zoccoli.  


Praticamente hanno messo la gomma sotto i tabi per fare camminare sulla terra.
Jika è dall'avverbio "jikani", cioè direttamente. Jitatabi quindi significa i tabi con cui direttamente si può camminare sulla terra.
Si scrive con 地下 che intende sotterraneo, ma gli ideogrammi non c'entrano niente.
Gli ideogrammi che non hanno il significato giusto per una parola vengono chiamati ateji 当て字.
Citiamo gli esempi degli ateji comuni:
伊太利亜 oppure 伊太利 per Italia,  珈琲 per caffè, 麦酒 per birra, 玉子 per uova (il kanji vero è 卵) e 寿司 per sushi (quello vero è 鮨) ecc.


Torno al discorso di jikatabi.
Vengono usati dagli operai sopratutto in edilizia.



Tange Danpei, l'allenatore di Rocky Joe sempre indossava jikatabi.



Ultimamente vengono prodotti jikatabi come queste per i giovani, non solo per gli operai. 

Saranno comode, ma bisogna mettersi le calze divise tra l'alluce e l'indice dei piedi come tabi.

Jikatabi classici sono adatti per il cosplay di ninja.


Lana 

08 maggio 2013

Il dialetto di Osaka

Una trasmissione di varietà ha fatto parlare alla doppiatrice di Heidi nel' dialetto di Osaka.



Però secondo la gente di Osaka, non è perfetto. Infatti la doppiatrice di Heidi non è di Osaka.


Ho trovato un'altro video che parla più o meno il dialetto di Osaka.

Questa è la lezione del dialetto di "Kansai". Kansai intende non solo Osaka, ma la zona più ampia che include anche Kobe, Kyoto, Nara ecc. Tra queste città ci sono le piccole differenze ma per la gente degli altri paesi del Giappone non è chiaro, ed è difficile da capire.

Uno dei personaggi di Osaka in "Prince of Tennis", Oshitari Yuushi lo insegna a Echizen Ryoma, il protagonista principale di Tokyo.



Oltre a tanti modi di dire simpatici, si capisce che in Kansai non si dice "baka", ma si usa "aho".
Questo "aho" non è tanto offensivo, nel senso che spesso tra gli amici viene usato senza cattiveria.


La frase della prossima lezione che non ho trovato su youtube, alla fine del video, c'è questa frase:
チャウチャウちゃうんとちゃう?
Chauchau chaunto chau?
Significa:
Non è  Chow Chow, vero?

Nel dialetto di Osaka, "chigau" cioè essere diverso o essere sbagliato si dice "chau".
C'è scritto alla fine "chau significa cane", ma non è vero. Devo dire appunto "chau!"


La spiegazione su "chau" in un altro video:


Le mie frasi preferiti di Osaka sono:

Nandeyanen! (Come mai!)
Meccha (molto o tanto)


Lana

04 marzo 2013

Linguaggio giovanile

Avevo già introdotto la parola "bimyoo".
http://grandebanzai.blogspot.it/2009/10/parole-utili.html#comment-form

Nel filmato ci sono altre parole.



"Zettai yada!"
"Muri muri muri."

Le avete sentite da qualche parte? Sono utili.


Lana

Haruichiban

Conoscete la parola "haruichiban"?
Haru è primavera, e ichiban è il primo. 
Haruichiban intende il primo vento forte dal sud che c'è tra il giorno di tooji (il solstizio d'inverno) e il giorno di risshun (la metà del solstizio d'inverno e l'equinozio di primavera), quindi più o meno quello da febbraio a metà di marzo. 
In questo periodo si incontrano l'aria invernale e quella calda per cui provocano i venti forti. 

Il primo marzo c'è stato haruichiban nella zona di Kanto, Chuugoku, Shikoku e una parte di Kyuushuu.   
A Tokyo il vento più forte ha raggiunto i 17,2 metri al secondo, e la temperatura massima è stata 17,6 gradi.  

fonte:

Di solito il giorno dopo di haruichiban, torna il freddo. Ma comunque la primavera ci si sente vicina. 

"Haruichiban" è conosciuta come il titolo della canzone degli anni settanta cantata dal gruppo "Candies". In questa stagione la canzone si sente qua e là in Giappone. 

"Haruichiban" di Candies 

"Moosugu haru desu nee!" 


Lana

23 febbraio 2013

Una lettera di Date Masamune

 da :http://www.abu.ac.jp/news/111001-000000.html

L'immagine sopra è la lettera scritta da Date Masamune nel 1632 a Ikeda Sannosuke.
Date Masamune è il daimyo del paese di Sendai, nato nel 1567 e morto nel1636, chiamato spesso dokuganryu, che intende il drago con un occhio. Ma sui suoi ritratti viene descritto con i due occhi, di cui uno che non vedeva è poco poco piccolo.  

Sulla lettera c'è scritto:

Grazie mille della tua lettera arrivata ieri sera. Volevo rispondere subito, ma ero impegnato perché accoglievo Honko Kokushi con il tè. Mi scuso il ritardo della risposta. Ti aspetto la sera del 19. 
Ne parliamo in dettaglio. 
Ti mando i salmoni appena arrivati dal mio paese. I due sono già dissalatati, quindi mangiali subito. 
Mentre i tre vanno dissalati, per cui lasciali nell'acqua e cambia l'acqua ogni giorno e lo fai per tre giorni.   

17 ottobre, Masamune



Nel 1632 lo shogun Tokugawa Hidetada è deceduto. Masamune è andato in Edo, l'attuale Tokyo ed è rimasto lì fino all'anniversario di un anno dalla morte. La lettera è stata scritta durante questo soggiorno. 
Si capisce che è diffuso il modo di accogliere l'ospite, ossia con la cerimonia del tè e anche Date Masamune seguiva questa moda. Honko Kokushi è il prete buddista che si occupa alla politica di quel periodo.
Date Masamune è famoso per il suo hobby, la cucina. Nella lettera spiega come trattare i pesci salati. 



Masamune e i suoi discepoli sono noti per il loro modo di vestirsi, molto ricercati e distinti, per cui anche oggi gli uomini con i vestiti belli o gli uomini belli vengono chiamati "date-otoko". Otoko è uomo. 

Quando una persona si mette gli occhiali non perché è miope, ma solo per la bellezza, questi occhiali si dicono "date-megane". Megane significa occhiali.  

Quando si dice "Date ja nai", questo intende che il soggetto ha la una vera capacità o bravura, oltre alla sua apparenza. Per esempio, "Char sen'yo Zaku wa date ja nai. " intende che il Zaku rosso per Char ha un vero potere, non solo che è bello.   

La foto sotto è di Datemaki o Datemaki-tamago, la frittata rotolata di uova e pesto di pesce.
Una voce dice che a Date Masamune piaceva, ma purtroppo non si trova una prova. Un altra voce dice che si chiama così perché il cibo è più lussuoso rispetto alla frittata di uova normali. 

Datemaki

Siccome Masamune ha spedito tante lettere e i destinatari le hanno tenute, anche quelle che Masamune aveva chiesto di buttare via dopo averle letto, ve le presenterò.


Lana

31 ottobre 2012

Il "NO" dei giapponesi

Questa ragazza giapponese spiega in inglese che i giapponesi non dicono direttamente il "NO".
Cita la frase ambigua che non è chiaro se intende di essere d'accordo o no.

Penso che sarà interessante anche per voi.



Lana

02 luglio 2012

Corso di giapponese 18° puntata

Oggi spiego un modo di dire molto comune in giapponese.

Sapete la differenza tra queste due frasi?

1. Keitai ga kowaremashita. 
2. Keitai ga kowaretandesu.

Tutte e due hanno il significato "Il cellulare è rotto".
"Kowareta" è la forma piana di "kowaremashita".
Questo "ndesu" si sente molto nelle conversazioni. Perché lo aggiungono?
"N" è foneticamente modificato da "no", la particella che serve per collegare verbo e "desu". 
Quindi è uguale con "kowaretanodesu". Solo "kowaretanodesu" ha un po' un tono cortese o serio. Ma non è che "kowaretandesu" sia scortese.    

La frase 1 semplicemente descrive un fatto. Mentre la 2 ci fa immaginare qualche storia. Se chi parla mi dice con questo modo, io automaticamente o incoscientemente immagino che lui mi vuole spiegare qualcosa in più del fatto che è rotto.  


L'immagine sotto è dal 38esimo episodio di "Gundam" in cui Char e la sua sorella Sayla si incontrano.



C'è una battuta famosa di Char:
"Mask o shiteiru wake ga wakaruka? Watashi wa kako o sutetanodayo"
La prima frase significa,  
"Sai perché mi metto la maschera?"
La seconda, per semplificare la modifichiamo un po', cioè togliamo l'ultima particella finale "yo".  
"Watashi wa kako o sutetanoda". Il significato è  "ho abbandonato il mio passato".
Aggiungendo "noda" alla frase neutra "watashi wa kako o suteta", si capisce il motivo per cui lui si mette la maschera.
Char chiede alla sorella il perché alla prima frase, e alla seconda frase si spiega da solo il perché con "noda".



Leggendo le frase come segue, rispondete alla domanda.

Sono hi wa atama ga itakatta. (Quel giorno avevo mal di testa.) Okane o motte inakatta (Non avevo i soldi). Keitai ga kowarete ita (Il cellulare era rotto). Boku wa gakkoo ni ikanakatta (Non sono andato a scuola). Neko to issho ni itakattanoda (Volevo stare assieme con il mio gatto).


Domanda : Perché questo ragazzo non è andato a scuola?
Risposta adatta : Perché voleva stare con il gatto.




Alla fine provo a spiegare su questa frase, che Valentina-san mi ha chiesto sull'articolo del 29 giugno

"Hitobito no aida ni hinpu no sa ya chikara no sa ga dekita nodearu."
Probabilmente è una frase da un libro accademico serio sulla storia.
Il significato è :
"Tra il popolo nasce la differenza di ricchezza e povertà, e di poteri". 
E' meglio non tagliare "nodearu" in due "node" e "aru", perché "node" non è la proposizione causale. 
Proviamo a comprendere "no - de aru", che può trasformare in "noda" o "no-desu". 
Suppongo che prima di questa frase ci sono scritti i motivi dell'abisso tra i ricchi e i poveri.  

Lana 

13 maggio 2012

I loghi delle automobili giapponesi



L'immagine sopra è l'andamento del logo di Mazda, la produttrice di automobili di Hiroshima.
All'inizio era solo il nome della marca, mentre il nome dell'azienda si chiamava Tōyō Kōgyō. 
Negli anni ottanta hanno cambiato il nome dell'azienda come la marca, Mazda. Ma i giapponesi pronunciano sia la marca che il nome dell'azienda, "Matsuda", perché sanno che deriva dal cognome del fondatore, Matsuda Jujirō. 
Nonostante ciò, la marca è "Mazda" anziché di Matsuda, perché l'hanno preso dal Dio della religione zoroastriana Ahura Mazda. 
Quando il fondatore iniziò a produrre le automobili con tre ruote negli anni trenta, lo nominava MAZDA. 

E' il produttore minore nel mercato delle automobili in Giappone, ma ha contribuito molto per la rinascita della città di Hiroshima dopo la seconda guerra mondiale. La squadra di baseball Hiroshima Carp è stata fondata per rianimare la città distrutta. La squadra veniva sponsorizzata dall'azienda delle automobili.   


Questo è il logo di Honda. Si usa sulle automobili. Il nome dell'azienda è il cognome del fondatore, Honda Sōichirō.  


Mentre sulle moto si vede questo, con una ala.


Dicono che il logo attuale è dall'88. 



Questo è di Mitsubishi. Mitsubishi significa "tre rombi". 


Il fondatore è Iwasaki Yatarō. La famiglia Iwasaki ha lo stemma con tre rombi sovrapposti. 
Questo stemma e lo stemma del clan Ymanouchi di Tosa, il governatore del paese natale di Iwasaki sono stati uniti ed è diventato il logo. Dal logo hanno deciso il nome del gruppo di aziende. 
  



Tocca a Nissan. Nissan è il nome dell'azienda, accorciata dal nome "Nippon Sangyō". "Sangyō" significa industria. 



Una volta l'azienda Nissan aveva la marca per le automobili più economiche Datsun, che veniva pronunciato "dattosan".
Nei primi anni ottanta la marca è stata eliminata.


Ma a marzo scorso Nissan ha annunciato di produrre le macchine con la marca Datsun per i nuovi mercati. Dal 2014 verranno prodotte in Indonesia, India e Russia.

Il nuovo logo sarà questo.



La marca delle automobili di lusso di Nissan si chiama "Infinity". Il logo è così.  


Subaru, la marca delle automobili prodotte da Fuji Jūkōgyō (Fuji Heavy Industries). 
Subaru è il nome giapponese delle Pleiadi. Anticamente in Giappone venivano chiamate "mutsuraboshi", cioè i sei pianeti collegati. Nel logo ci sono le sei stelle.  




E' il logo di Suzuki, la marca e il nome dell'azienda. Il fondatore si chiama Suzuki Michio, carpentiere.



E' il logo di Isuzu.


Da sinistra a destra, è l'andamento del logo.  Il nome Isuzu è stato preso dal nome del fiume Isuzugawa che si trova vicino al tempio Ise.


Come si vede sul primissimo logo il nome esatto di Isuzu si scrive in giapponese いすゞ, non いすず. 
Questo ゞ si usa quando ripete hiragana con ". Se viene ripetuto hiragana normale,  si usa ゝ. 
Se ripeti un kanji invece, usi  々. Per esempio, 佐々木 (Sasaki, un cognome), 代々木 (Yoyogi, un quartiere di Tokyo), 人々(hitobito, gente), 我々 (wareware, noi).

L'ultimo è il logo di Toyota. 


Dal 1989 è come sopra. Prima era come sotto. Dentro di un cerchio, c'è scritto toyota in katakana トヨタ.
Ormai non si vede sulle automobili, ma si usa per distintivo degli impiegati.


Toyota è l'azienda che si trova nella città di Toyota in Aichi, ma non è che sia stato preso dal nome della città. Invece è la città che ha cambiato il suo nome antico a Toyota 1959.
Il fondatore è Toyoda Sakichi. Hanno nominato il nome dell'azienda Toyota anziché di Toyoda, perché se scrivi toyota in katakana ci vogliono otto segni. L'otto è il numero bello e porta fortuna.
Se scrivi toyoda in katakana, ci servono altri due segni, cioè  ".  
Spero che sia chiara la mia spiegazione.

Questo è il logo per le automobili di lusso di Toyota. Hanno puntato il mercato delle automobili di lusso, sapendo che l'impressione delle macchine di Toyota è : non si rompono, ma non sono di lusso.



Daihatsu è un azienda di Osaka. Inizialmente si chiamava Hatsudōki Seizō, che significa "produttore di motore". Esisteva un'altra azienda con il nome identico anche in Tokyo, quindi per distinguersi le chiamava Daihatsu e Tōhatsu accorciandole sopratutto nel mercato di borsa. Nel 1951 hanno cambiato il nome ufficialmente a Daihtsu. Dai è l'ideogramma 大 di Osaka 大阪.   


Una volta il logo di Daihatsu era con il castello di Osaka.



Lana