02 gennaio 2014
Hatsuyume, il primo sogno
20 ottobre 2013
Le parole con cervo
Siccome l'altro giorno ho fatto un post sui cervi di Nara, continuo a raccontare qualcosa sui cervi.
Nella lingua giapponese volgare, c'è il modo di dire "shikato-suru", che vuol dire ignorare con cattiveria.
Per esempio, se io ho chiamo Mario o gli ho parlato, ma Mario non mi ha risposto o addirittura ha fatto finta di non avermi sentito, Mario ha fatto "shikato" con me.
Si può dire:
Lana ga yonda noni Mario wa shikato shita.
らなが呼んだのにマリオはシカトした。
Mario ha fatto finta di non aver sentito Lana, nonostante che l'avesse chiamato.
Shikato e shikato-suru sono le parole derivate dal disegno di cervo, una delle carte di gioco "hanafuda". Come le immagini sopra, sono composte da quarantotto carte. Ogni mese ha quattro carte che corrispondono alle piante della stagione con gli animali o qualche oggetto.
Il primo gruppo di quattro carte a sinistra è di gennaio con pino. Quello con la gru è più importante tra le quattro.
Sotto di queste quattro, c'è un altro gruppo di febbraio, con la pianta di ume. Quella con l'uccello uguisu che è molto amato in Giappone con il canto "Hoooo hokekyo!" ha più valore tra queste quattro.
Quelle di ottobre sono collegate alla pianta colorata nell'autunno detta momiji. Tra di queste c'è una carta con il cervo. Il cervo ha il viso girato di fianco.
Ignorare qualcuno fa immaginare il cervo delle carte: shika (che significa cervo) too (che significa decimo mese) perché come se ti snobbasse.
Oggi "shika-too" è diventato "shikato". All'inizio era la parola dei giocatori d'azzardo. Ma oggi sopratutto i giovani lo usano spesso quando parlano.
Nel gioco "Koikoi", si possono prendere i punti alti se raccoglie queste tre, la carta con il cinghiale, con il cervo e con le farfalle. La combinazione si dice "ino shika choo". Anni fa l'ho già spiegato, ma non importa ripeterlo.
L'autore di Naruto ha preso da questo per il nome del gruppo dei ragazzi: Ino, Shikamaru e Chooji.
Cinghiale si dice in giapponese inoshishi. Farfalle sono choocho.
07 agosto 2013
Il corso di giapponese 19° puntata : I modi di dire con "ki", parte 5
La prossima sarà l'ultima.
06 agosto 2013
Kanto Matsuri in Akita
Nella città di Akita c'è Kanto Matsuri dal 3 al 6 agosto.
Nel centro della città si possono vedere le lanterne appese ai pali di bambù come se fossero i chicchi di riso come l'immagine sotto, perché appunto lo fanno per augurare la ricca produzione agricola.
Un milione e trecentomila visitatori vengono a vederlo ogni anno. Questo anno ci sono 266 pali con dieci mila lanterne.
il sito di Kanto Matsuri:
http://www.kantou.gr.jp/index.htm
Si vedono più o meno qui:
Visualizzazione ingrandita della mappa
Se andate a vederlo, dite "Dokkoisho! Dokkoisho!" assieme alla gente.
Siccome ho presentato le spighe di riso, cito anche un modo di dire con la pianta di riso. Ha la forma di haiku, ossia la forma di poesia cortissima con cinque sette e cinque sillabe.
実るほど頭を垂れる稲穂かな
Minoruhodo koube o tareru inaho kana
Il significato è :
Le spighe con chicchi abbondanti si piegano sotto il peso. La frase sottintende che quanto è virtuoso, che tanto è umile.
Lana
23 luglio 2013
Il corso di giapponese 19° puntata : I modi di dire con "ki", parte 4
19 luglio 2013
Il corso di giapponese 19° puntata : I modi di dire con "ki", parte 3
Il corso di giapponese: I modi di dire con "ki", parte 1
Il corso di giapponese: I modi di dire con "ki", parte 2
17 luglio 2013
Il corso di giapponese 19° puntata : I modi di dire con "ki", parte 2
15 luglio 2013
Il corso di giapponese 19° puntata : I modi di dire con "ki", parte 1
05 luglio 2013
I personaggi di Chihayafuru in un evento
Hanno fatto talk show, il concerto e qualche gioco con gli spettatori.
fonte:
http://mantan-web.jp/2013/06/16/20130616dog00m200044000c.html
Da sinistra, il doppiatore di Nikuman-kun, Sumire-chan, Chihaya, Taichi, Kana-can, Tsukue-kun, Arata.
La seconda serie dell'anime è finita questo giugno.
Il treno della linea Keihan vicino Oumi Jingu dove c'è la gara di karura, viene disegnato con i personaggi di Chihayafuru.
Un fan ha filmato il video del treno con la sigla dell'anime, la seconda serie.
il post su "Chihayafuru"
http://grandebanzai.blogspot.it/2012/03/chihayafuru-e-i-luoghi-veri.html
il post sul gioco di karuta
http://grandebanzai.blogspot.it/2011/06/la-gara-di-karuta.html
Rispondo alla domanda di Laura-san sul post del 3 luglio.
Chihayafuru e Chihayaburu sono due parole diverse? Chihayafuru, cercando sul web, sembra essere un makurakotoba ed il significato sta per rapido e veloce, oppure altri lo traducono come forte e passionale insomma qual è la vostra opinione? Ancora scusa e complimenti per il sito.
Lana
07 giugno 2013
Jikatabi
Jikatabi 地下足袋 sono gli stivali sviluppati da "tabi" 足袋, le calze tradizionali giapponesi che hanno due parti per le dite dei piedi, perché si possano indossare le zoccoli.
Jika è dall'avverbio "jikani", cioè direttamente. Jitatabi quindi significa i tabi con cui direttamente si può camminare sulla terra.
Si scrive con 地下 che intende sotterraneo, ma gli ideogrammi non c'entrano niente.
Gli ideogrammi che non hanno il significato giusto per una parola vengono chiamati ateji 当て字.
Citiamo gli esempi degli ateji comuni:
伊太利亜 oppure 伊太利 per Italia, 珈琲 per caffè, 麦酒 per birra, 玉子 per uova (il kanji vero è 卵) e 寿司 per sushi (quello vero è 鮨) ecc.
Torno al discorso di jikatabi.
Vengono usati dagli operai sopratutto in edilizia.
Tange Danpei, l'allenatore di Rocky Joe sempre indossava jikatabi.
Jikatabi classici sono adatti per il cosplay di ninja.
08 maggio 2013
Il dialetto di Osaka
Una trasmissione di varietà ha fatto parlare alla doppiatrice di Heidi nel' dialetto di Osaka.
Però secondo la gente di Osaka, non è perfetto. Infatti la doppiatrice di Heidi non è di Osaka.
Ho trovato un'altro video che parla più o meno il dialetto di Osaka.
Questa è la lezione del dialetto di "Kansai". Kansai intende non solo Osaka, ma la zona più ampia che include anche Kobe, Kyoto, Nara ecc. Tra queste città ci sono le piccole differenze ma per la gente degli altri paesi del Giappone non è chiaro, ed è difficile da capire.
Uno dei personaggi di Osaka in "Prince of Tennis", Oshitari Yuushi lo insegna a Echizen Ryoma, il protagonista principale di Tokyo.
Oltre a tanti modi di dire simpatici, si capisce che in Kansai non si dice "baka", ma si usa "aho".
Questo "aho" non è tanto offensivo, nel senso che spesso tra gli amici viene usato senza cattiveria.
La frase della prossima lezione che non ho trovato su youtube, alla fine del video, c'è questa frase:
チャウチャウちゃうんとちゃう?
Chauchau chaunto chau?
Significa:
Non è Chow Chow, vero?
Nel dialetto di Osaka, "chigau" cioè essere diverso o essere sbagliato si dice "chau".
C'è scritto alla fine "chau significa cane", ma non è vero. Devo dire appunto "chau!"
La spiegazione su "chau" in un altro video:
Le mie frasi preferiti di Osaka sono:
Nandeyanen! (Come mai!)
Meccha (molto o tanto)
Lana
04 marzo 2013
Linguaggio giovanile
Avevo già introdotto la parola "bimyoo".
http://grandebanzai.blogspot.it/2009/10/parole-utili.html#comment-form
Nel filmato ci sono altre parole.
"Zettai yada!"
"Muri muri muri."
Le avete sentite da qualche parte? Sono utili.
Lana
Haruichiban
23 febbraio 2013
Una lettera di Date Masamune
Date Masamune è il daimyo del paese di Sendai, nato nel 1567 e morto nel1636, chiamato spesso dokuganryu, che intende il drago con un occhio. Ma sui suoi ritratti viene descritto con i due occhi, di cui uno che non vedeva è poco poco piccolo.
17 ottobre, Masamune
Siccome Masamune ha spedito tante lettere e i destinatari le hanno tenute, anche quelle che Masamune aveva chiesto di buttare via dopo averle letto, ve le presenterò.
31 ottobre 2012
Il "NO" dei giapponesi
Questa ragazza giapponese spiega in inglese che i giapponesi non dicono direttamente il "NO".
Cita la frase ambigua che non è chiaro se intende di essere d'accordo o no.
Penso che sarà interessante anche per voi.
Lana
02 luglio 2012
Corso di giapponese 18° puntata
"Mask o shiteiru wake ga wakaruka? Watashi wa kako o sutetanodayo"
La prima frase significa,
"Sai perché mi metto la maschera?"
La seconda, per semplificare la modifichiamo un po', cioè togliamo l'ultima particella finale "yo".
"Watashi wa kako o sutetanoda". Il significato è "ho abbandonato il mio passato".
Aggiungendo "noda" alla frase neutra "watashi wa kako o suteta", si capisce il motivo per cui lui si mette la maschera.
Char chiede alla sorella il perché alla prima frase, e alla seconda frase si spiega da solo il perché con "noda".
Leggendo le frase come segue, rispondete alla domanda.
Sono hi wa atama ga itakatta. (Quel giorno avevo mal di testa.) Okane o motte inakatta (Non avevo i soldi). Keitai ga kowarete ita (Il cellulare era rotto). Boku wa gakkoo ni ikanakatta (Non sono andato a scuola). Neko to issho ni itakattanoda (Volevo stare assieme con il mio gatto).
Domanda : Perché questo ragazzo non è andato a scuola?
Risposta adatta : Perché voleva stare con il gatto.
13 maggio 2012
I loghi delle automobili giapponesi
Mentre sulle moto si vede questo, con una ala.
Tocca a Nissan. Nissan è il nome dell'azienda, accorciata dal nome "Nippon Sangyō". "Sangyō" significa industria.
Una volta l'azienda Nissan aveva la marca per le automobili più economiche Datsun, che veniva pronunciato "dattosan".
Nei primi anni ottanta la marca è stata eliminata.
Ma a marzo scorso Nissan ha annunciato di produrre le macchine con la marca Datsun per i nuovi mercati. Dal 2014 verranno prodotte in Indonesia, India e Russia.
Il nuovo logo sarà questo.
La marca delle automobili di lusso di Nissan si chiama "Infinity". Il logo è così.
E' il logo di Suzuki, la marca e il nome dell'azienda. Il fondatore si chiama Suzuki Michio, carpentiere.
E' il logo di Isuzu.
L'ultimo è il logo di Toyota.
Dal 1989 è come sopra. Prima era come sotto. Dentro di un cerchio, c'è scritto toyota in katakana トヨタ.
Ormai non si vede sulle automobili, ma si usa per distintivo degli impiegati.
Toyota è l'azienda che si trova nella città di Toyota in Aichi, ma non è che sia stato preso dal nome della città. Invece è la città che ha cambiato il suo nome antico a Toyota 1959.
Il fondatore è Toyoda Sakichi. Hanno nominato il nome dell'azienda Toyota anziché di Toyoda, perché se scrivi toyota in katakana ci vogliono otto segni. L'otto è il numero bello e porta fortuna.
Se scrivi toyoda in katakana, ci servono altri due segni, cioè ".
Spero che sia chiara la mia spiegazione.
Una volta il logo di Daihatsu era con il castello di Osaka.

















































