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16 maggio 2013

Karate femminile



La karateka sulla copertina della rivista è Usami Rika. 
Per quattro volte ha vinto nella categoria "kata" dei campionati nazionali femminili.  
Dopo aver vinto nell'ultimo campionato mondiale in Francia del 2012, si è ritirata. 
Ora insegna il karate nell'università dove si è laureata.  

Il video è l'incontro finale dei campionati nazionali del 2011. 
Il kata di Usami Rika con la cintura rossa è Chatan Yara Kusanku, mentre l'avversario con la cintura blù è Kajikawa Rimi e il suo kata è Tomari Bassai.  


Immaginavo che vedere il kata di karate fosse noioso, ma no lo è. L'ho visto a bocca aperta. 


Lana

07 maggio 2013

"Musashi no ken"


Il manga più famoso che descrive il calcio è forse "Captain Tsubasa" (Holy e Benji), quello di basket è "Slam Dunk", quello di volley ball è "Attack No. 1".
Allora di kendo che manga c'è?
Anni fa ho presentato "Bamboo Blade", ma il più famoso è forse "Musashi no ken" di Murakami Motoka. Il manga è stato pubblicato negli anni settanta. L'anime è stato trasmesso  nella metà degli anni ottanta.

Musashi, il nome del ragazzo protagonista è preso da Miyamoto Musashi, ma nella storia è nato alle quattro di pomeriggio del tre giugno, per cui Musashi si scrive tutto in numero: sei, tre e quattro.
Anche l'autore ha il compleanno il tre giugno. Se fosse nato alle quattro, l'avrebbero nominato Musashi.


Si svolge in Iwate. Quindi i personaggi, i genitori e gli amici di Musashi parlano il dialetto del paese.

I genitori di Musashi sono i kendoka famosi del paese. Sopratutto il padre ha vinto nel campionato giapponese.
L'autore ha scelto Iwate per la storia, non perché è il suo paese natale, dichiara di essere colpito dal paesaggio di Iwate.


Ho raccolto le scene dei posti veri.

La montagna Iwatesan nell'anime
La montagna Iwatesan nel manga
Iwatesan vera

Il fiume Kitakamigawa e un ponte
  


Le rovine del Castello di Morioka


Il dojo privato dove Musashi frequentava
Il dojo vero, Hashiichi-dojo. 

L'interno del dojo

Le statue di roccia 
Ce ne sono ventuno. 

Il budokan (la palestra per le arti marziali)
del comune di Morioka


Un'altra palestra per kendo
E' stata demolita nel 1982. Oggi non c'è più. 

La scuola superiore di Musashi e
il laghetto Takamatsu-no-ike davanti alla scuola 


La stazione di Morioka

Il treno di Tohoku-shinkansen


Budokan di Tokyo
 


Il rivale Shura abita in Nara.
Questa è la stazione di JR Nara. 

Il tempio Todaiji in Nara


La montagna Sakurajima di Kagoshima, Kyuushuu



Un altro rivale è di Kumamoto, Kyuushuu.
Il castello di Kumamoto 

Tante statue di buddisti nel tempio Unganzenji


C'è una caverna chiamata Reigando. 
E' nota perchè Miyamoto Musashi ha scritto
"Gorin no sho" (Il libro dei cinque anelli) qui.

L'interno della caverna. 


Il fondo della caverna.





Una scena in cui Musashi chiede un allenamento 
al maestro vecchio che vive in un isola da solo. 
Nella grotta dell'isola c'è un dipinto di Miyamoto Musashi.  

Il dipinto è basato su questo, Miyamoto Musashi con due spade. 
Non si sa chi l'ha disegnato. 



La sigla di apertura dell'anime




I protagonisti, nella storia crescono da bambini a ragazzi di scuola superiore. Oltre ai protagonisti principali, i personaggi femminili sono affascinanti, per esempio Ranko, l'amica d'infanzia di Musashi e la mamma di Musashi. La mamma torna al torneo nazionale dopo ben circa venti anni e sfida le giovani. E' commuovente.


Dicono che a chi guarda questo anime e manga, viene la voglia di praticare kendo. Infatti grazie all'opera, sono aumentati i ragazzi che hanno cominciato il kendo.
Spero che un giorno faranno il remake dell'anime.


Lana

16 aprile 2013

Jitte


Vi presento l'arma jitte (o jutte)十手. Non è una spada, ma ci sono tanti modi di usarlo, per cui veniva chiamata jitte, "dieci mani". 
Per i giapponesi, anche per chi non pratica nessuna arte marziale, jitte è conosciuta e popolare, perché si vede nei telefilm e film. 

Una sigla di Shingo Torimonocho (1977):
Il programma è stato trasmesso nuovamente anche questo anno. 

L'arma veniva usata dai samurai funzionari chiamati "doushin 同心" che corrispondono ai poliziotti di oggi e "okappiki 岡っ引き", assunti privatamente dai doushin. Gli okappiki raccoglievano anche le informazioni sui delinquenti per i doushin.


I doushin erano circa duecentocinquanta o trecento. Mentre gli okappiki erano circa quattrocento. Quindi in grosso modo in settecento controllavano la sicurezza della città.

  
La popolazione di Edo si contava più di un milione nei primi anni di settecento in circa 70 chilometri quadrati, poco più ampio della superficie dell'interno della linea Yamanote-sen di JR attuale, che ha circa 63 chilometri quadrati.  

I telefilm non descrivono tutti gli aspetti veri dell'epoca, ovviamente. 
Ma riguardando la sigla sopra, alcune cose vengono realizzate bene. Per esempio le armi jitte tenute dai doushin hanno il ciuffo, normalmente con il colore rosso o viola. Mentre la jitte del personaggio principale non lo ha, perché il protagonista è un okappiki, non è consentito di portarlo.  

L'okappiki con jitte senza ciuffo

I doushin con jitte a mano destra

Nonostante che i doushin si vestivano di solito con kimono in "kinagashi 着流し", quando vanno ad arrestare i malviventi indossavano le divise più pratiche come l'immagine sopra.
Kinagashi è il modo di vestirsi degli uomini senza "hakama 袴", il tipo di pantaloni, una parte indispensabile dei vestiti di samurai. I dooushin potevano non metterlo ma dovevano mettersi sopra il kimono "haori 羽織" nero, un tipo di giacca, anche in estate.

Dicono che i doushin erano i favoriti delle donne, come i lottatori di sumo e gli attori di kabuki.

Un uomo in cosplay del tipico doushin a destra

Quello che amministrava i doushin è Machibugyo. Machibugyo era come la questura e la sede centrale delle caserme dei pompieri, ma anche funzionava come il tribunale. In Edo, ce ne erano due: Kitamachibugyo e Minamimachibugyo. Ma questi due facevano il turno mensile, quindi in realtà era aperto uno solo. I due si trovavano vicino alle attuali stazioni di Tokyo e Yurakucho di JR Yamanote-sen. 


Jitte era come un simbolo delle forze dell'ordine. Allora quanto efficace era come arma per combattere?

Non si sa quando è apparsa jitte nella storia, ma almeno nell'epoca di sengoku esisteva. Per esempio dicono che il padre di Miyamoto Musashi era bravo sulla jitte e che il fondatore della Scuola Toori-ryuu è lui. 
  
Oggi in alcune scuole di arti marziali praticano questa arma.
Vediamo gli esercizi di Kuroda Tetsuzan, il maestro della Scuola Komagawa Kaishin-ryuu.   






Komagawa Kaishin-ryuu pratica non solo jitte, ma anche la spada e senza. 

Il maestro Kuroda pratica "iai" con la spada.

Gli esercizi senza spada


Lana