La prossima sarà l'ultima.
07 agosto 2013
Il corso di giapponese 19° puntata : I modi di dire con "ki", parte 5
La prossima sarà l'ultima.
23 luglio 2013
Il corso di giapponese 19° puntata : I modi di dire con "ki", parte 4
19 luglio 2013
Il corso di giapponese 19° puntata : I modi di dire con "ki", parte 3
Il corso di giapponese: I modi di dire con "ki", parte 1
Il corso di giapponese: I modi di dire con "ki", parte 2
17 luglio 2013
Il corso di giapponese 19° puntata : I modi di dire con "ki", parte 2
15 luglio 2013
Il corso di giapponese 19° puntata : I modi di dire con "ki", parte 1
02 luglio 2012
Corso di giapponese 18° puntata
"Mask o shiteiru wake ga wakaruka? Watashi wa kako o sutetanodayo"
La prima frase significa,
"Sai perché mi metto la maschera?"
La seconda, per semplificare la modifichiamo un po', cioè togliamo l'ultima particella finale "yo".
"Watashi wa kako o sutetanoda". Il significato è "ho abbandonato il mio passato".
Aggiungendo "noda" alla frase neutra "watashi wa kako o suteta", si capisce il motivo per cui lui si mette la maschera.
Char chiede alla sorella il perché alla prima frase, e alla seconda frase si spiega da solo il perché con "noda".
Leggendo le frase come segue, rispondete alla domanda.
Sono hi wa atama ga itakatta. (Quel giorno avevo mal di testa.) Okane o motte inakatta (Non avevo i soldi). Keitai ga kowarete ita (Il cellulare era rotto). Boku wa gakkoo ni ikanakatta (Non sono andato a scuola). Neko to issho ni itakattanoda (Volevo stare assieme con il mio gatto).
Domanda : Perché questo ragazzo non è andato a scuola?
Risposta adatta : Perché voleva stare con il gatto.
26 novembre 2009
Corso di giapponese 17° puntata
Per chiarire cosa nella frase è soggetto e oggetto, da quale soggetto il verbo viene eseguito, e la relazione tra ogni sostantivo della frase, in giapponese servono le particelle, "joshi" (助詞).
Negli esempi di sopra , sono "ga", "no", "o", "to" e "de".
In altre parole, senza particelle non si capisce il significato esatto della frase.
Oggi vediamo le particelle "kakujoshi" (格助詞) tra i vari joshi.
Nel libro di grammatica giapponese, c'è scritto :
Mi dispiace io non capisco bene questa spiegazione....
Comunque, ci sono abbastanza tipi, ma oggi facciamo solo "ga", "no", "o", "to" e "de".
1.
Con "ga", si capisce quale è il soggetto della frase.
べジータが恐竜を食べた。
Vegeta ga kyoryu o tabeta.
Vegeta ha mangiato un dinosauro.
Il blocco rosso è il soggetto.
2.
Invece "no" funziona come segue:
悟空の声
goku no koe
la voce di Goku
秋の空
aki no sora
il cielo d'autunno
3.
Con "o" si capisce l'oggetto.
べジータが恐竜を食べた。
Vegeta ga kyoryu o tabeta.
Vegeta ha mangiato un dinosauro.
Il blocco verde è l'oggetto.
Spesso si usa il luogo, da cui il soggetto fa un'azione di movimento.
べジータが家を出た。
Vegeta ga ie o deta.
Vegeta è uscito da casa.
4.
Il "to" congiunge due (o in più) sostantivi.
悟空とべジータ
Goku to Vegeta
Goku e Vegeta
Il "to" si usa anche come "con". Normalmente "con" qualcuno, il soggetto fa un 'azione.
べジータが恐竜を 悟空と食べた。
Vegeta ga kyoryuu o Goku to tabeta.
Vegeta ha mangiato un dinosauro con Goku.
E' la spiegazione su "to", ma per evitare la confusione, ho messo i colori.
Il blocco rosso è la parte soggetto. Il blocco verde è l'oggetto.
Lana
12 marzo 2009
Corso di giapponese : 16° puntata
Nella14° puntata, (corso di giapponese: Azione di dare) ho spiegato che se qualcuno dà qualcosa a "me", non vanno usati i verbi ageru / sashiageru / yaru .
Per esempio, non si dice : Mario wa "watashi" ni hon o ageru / sashiageru / yaru.
Come si dice allora?
La direzione dell'oggetto : soggetto della frase →→→→ io (watashi)
1. Chi meno familiare (o superiore) dà a me (quindi parlante) qualcosa : il verbo è "kudasaru"
2. Chi con stesso livello di me (parlante) dà a me qualcosa : "kureru"
3. Chi familiare e inferiore con me (parlante) dà a me qualcosa : "kureru"
Esempi :
1. Sensei wa watashi ni hon o kudasaru.
Il ricevitore è sempre "watashi" quindi "io" o anche spesso qualcuno che è considerato di appartenere al gruppo di chi parla.
Sensei wa otooto ni
hon o kudasaru.
cd o kureru.
Amuro, sono booshi wa nanda?
Matilda-san ga kudasatta.
Sayla-san, sono tebukuro wa anatano ?
Ani ga kuretano.
Lana
07 marzo 2009
Corso di giapponese : 15° puntata
Azione di Ricevere
La direzione dell'oggetto : soggetto della frase (una persona "A") ←←←← qualcuno
1. "A" riceve qualcosa da chi è meno familiare (o superiore) : il verbo è "itadaku"
2. "A" riceve qualcosa da chi è allo stesso livello del soggetto : "morau"
3. "A" riceve qualcosa da chi è familiare e inferiore del soggetto : "morau"
Esempi:
1. Watashi wa sensei ni okashi o itadaku.
Watashi wa sensei KARA okashi o itadaku.
Per non confondersi, sarà facile ricordare le frasi con "kara", ma secondo me "ni" è più comune.
Attenzione :
Nei tre casi, la parte di chi dà l'oggetto non deve essere "watashi".
Non si dice : Mario wa watashi ni hon o itadaku / morau.
Sakura-chan, sore wa nani?
Kore? Igaku no hon. Tsunade-sama ni itadaita no.

Kore wa Shikamaru ni moratta.
Lana
02 marzo 2009
Corso di giapponese : 14° puntata
Azione di dare
La direzione dell'oggetto : soggetto →→→→ qualcuno
1. Qualcuno dà qualcosa a chi è meno familiare (o superiore) : il verbo è "sashiageru"
2. Qualcuno dà qualcosa a chi è con stesso livello del soggetto : "ageru"
3. Qualcuno dà qualcosa a chi è familiare e inferiore del soggetto : "yaru"
Esempi:
1. Watashi wa sensei ni okashi o sashiageru.
Attenzione :
Sia 1, 2, e 3, la parte di chi riceve l'oggetto non deve essere "watashi".
Non si dice : Mario wa watashi ni hon o ageru / sashiageru / yaru.
Recentemente l'usanza di ageru è molto aumentata. Anche se non è sbagliato usare "yaru", cioè dare qualcosa a qualcuno inferiore, non viene usato oggi come una volta.
E' comune quindi anche :
Watashi wa neko ni esa o ageru.
Ore mo hoshiiiii.
!!!!!!!
Alla prossima facciamo la lezione di "Ricevere".
08 ottobre 2008
Corso di giapponese : 13° puntata
Spesso canta "Ma, maaaaa". Questo non sta cantando, ma sta sistemando la gola come se la schiarisse.
Quando si sente strano: irritata, secca, ecc nella gola, si dice:
Infatti Igaram si chiamava Igarappoi quando faceva il sindaco del villaggio.
Pensavo che l'aggettivo "igarappoi" derivasse dalla parola "iga" (いが, 毬), le spine attorno le castagne che pungono, invece no.
Originariamente era "egarai" えがらい che significa piccante e pungente, la parola composta da "egui" えぐい(pungente) e "karai" 辛い(piccante).
E poi, "ppoi" っぽい è un suffisso molto utile.
Quando non vuoi affermare o non sei sicuro di affermare, metti "ppoi" alla fine dell'aggettivo o del sostantivo.
Per esempio:
Lana
27 settembre 2008
Corso di giapponese : 12° puntata, seconda parte
☆ban e ban-me combinati in gara
Hanno fatto un esamino nella classe composta da trenta alunni.
La maestra ha pubblicato il risultato, dal primo al quinto.
1° Marco, 100 punti
2° Maria, 98 punti
3° Alessio, 95 punti
4° Lucia, 93 punti
5° Luca, 91 punti
Si dice anche:
seiseki = il risultato di concorso, pagella
gakushoo = movimento
della settima sinfonia di Beethoven
ji = il classificatore che indica "volte", quindi -esimo.
La Seconda Guerra Mondiale
dai kyuujuunidai naikaku sooridaijin wa
Aso Taro desu.
麻生太郎です。
è Aso Taro.
soori desu.
più di due volte...)
Lana
26 settembre 2008
Corso di giapponese : 12° puntata, prima parte
Ho ricevuto un commento da Marco :
Lana puoi fare una lezione sui numeri ordinali? (primo, secondo, terzo...) Ho un po' di confusione: con i numeri giapponesi devo usare me 目: hitotsume=primo, mittsume=secondo. E questo e' sicuro; ma con i numeri "cinesi" certe volte ho "ban" 番, altre volte "banme" 番目, altre ancora "dai" 第 con il numero scritto dopo il contatore (esempio: daiichi=第一=primo). In Naruto, a proposito del terzo hokage, si usa dire "il sandaime" e abbiamo sia "dai" 第 che "me" 目. Alla fine primo lo posso tradurre con: ichiban, ichibanme, daiichi, daiichiban, daiichibanme. Che differenze ci sono e quale e' il piu' usato...che confusione :-(
Ciao
Allora,
>hitotsume=primo, mittsume=secondo
Mittsume non è secondo, ma è terzo.
Futastume è secondo.
A dire la verità non ho mai pensato come sono le regole sui numeri ordinali, ma almeno vi faccio degli esempi così potreste immaginare le usanze comuni.Per evitare confusione al minimo, "dai" usato per il terzo hokage "sandaime"三代目 non è "dai" 第, ha un' altro ideogramma "dai" 代, il classificatore che intende "generazione".
Esempi :
shinise desu.
antica fondazione che dura
da 25 generazioni.
Ban 番 è il classificatore per l'ordine: ichiban 一番, niban 二番, sanban 三番, yoban 四番, goban 五番.ecc.
Si usano per i numeri al banco del supermercato o il numero della maglietta dei calciatori, quindi non significano una classifica.
Esempi :
senshu wa dare?
ha il numero 10 sulla schiena?
yonjuugo(45) ban datta.
ed era 45.
iruka sensei desu.
"Mai" 枚 è il classificatore per le foto, quadri, e anche immagini in questo caso.
nijuugo(25)daime desu.
"Ichiban" funziona come avverbio da solo, invece "niban" e "sanban" e così via, non sono così, serve "me" e va accompagnato con la particella "ni". Non so il perchè. Sumimasen....
Non ho finito. Continua alla prossima.
Lana
24 luglio 2008
Corso di giapponese : 11° puntata
(X) wa (Y) ga (Agg).
Spiega la situazione di X, descrivendo come è Y, che appartiene a X con aggettivo.
Esempio:
Kakashi sensei wa se ga takai. > Maestro Kakashi è alto.
se > statura
takai > alto
Naruto wa kami ga kiiroi. > Naruto ha i capelli gialli.
kami > capelli
kiiroi > giallo
Kono machi wa michi ga semai. > In questa città le strade sono strette.
kono machi > questa città
michi > strada
semai > stretto
Ano ie wa yane ga akai. > Quella casa ha il tetto rosso.
ano ie > quella casa
yane > tetto
akai > rosso
itai > sentire dolore
Il dolore lo può descrivere solo chi soffre. Quindi non serve dire "io".
Onaka ga itai. > Ho mal di pancia.
Nodo ga itai desu. > Ho mal di gola.
Quando viene usato per la seconda persona, la maggior parte sarà frase di domanda.
Dooshitano? Onaka ga itani no? > Cosa è successo? Hai mal di pancia?
Se si usa per la terza persona...aggiungete "soodesu".
Sakura chan wa atama ga itai soodesu. >
Sakura (mi ha detto che) ha mal di testa. o
Sakura ha mal di testa (qualcuno mi ha detto così).
Come è andata?
Mataneeee.
Lana
23 luglio 2008
Corso di giapponese : decima puntata
Come si dicono i sette giorni della settimana in giapponese?
Prima ripensiamo ai nomi dei pianeti.
Mercurio, Venere, (Terra), Marte, Giove, Saturno, e così via.
Aggiungiamo la stella madre: il Sole e il satellite della Terra: la Luna.
Così sono sette.
In giapponese come si dice, allora?
da sinistra: in italiano, kanji, hiragana, roma-ji, (la pronuncia più naturale)
Mercurio 水星 すいせい suisei (suisee)
Venere 金星 きんせい kinsei (kinsee)
Marte 火星 かせい kasei (kasee)
Giove 木星 もくせい mokusei (mokusee)
Saturno 土星 どせい dosei (dosee)
Sole 太陽 たいよう tauyou (taiyoo)
Luna 月 つき tsuki (tsuki)
Taiyoo si dice anche "Hi" (日) e "O-hi-sama" (お日様).
Ora ordiniamo come la settimana:
Sole 太陽 (日)
Luna 月
Marte 火星
Mercurio 水星
Giove 木星
Venere 金星
Saturno 土星
Ora vediamo come si chiamano i sette giorni.
Domenica 日曜日 にちようび nichiyoubi (niciyoobi)
Lunedì 月曜日 げつようび getsuyoubi (getsuyoobi)
Martedì 火曜日 かようび kayoubi (kayoobi)
Mercoledì 水曜日 すいようび suiyoubi (suiyoobi)
Giovedì 木曜日 もくようび mokuyoubi (mokuyoobi)
Venerdì 金曜日 きんようび kin'youbi (kin'yoobi)
Sabato 土曜日 どようび doyoubi (doyoobi)
Si capisce la corrispondenza tra i giorni e gli ideogrammi delle stelle, vero?
Non so bene perché il nome "Domenica" non deriva dal sole come in inglese e tedesco, immagino che c'entri il cattolicesimo...
Per quanto riguarda l'usanza dei sette giorni in Giappone, un bonzo giapponese Kuukai (空海, 774-835) ci ha portato il concetto di "sette giorni" tramite la Dinastia Tang del continente cinese dove aveva studiato il buddismo. Dopo dell'epoca di Heian (fino al 12° secolo) spesso si vedono nei diari dei nobili. Ma per la vita quotidiana dei cittadini non veniva usato comunemente, fino a quando il calendario gregoriano è stato applicato, ossia nel 19° secolo.
Kyoo wa nan'yoobi ?
Suiyoobi dayo.
Jaa ashita wa?
Mokuyoobi.
Asatte wa?
Kin'yoobi.
Raishuu no doyoobi wa
Shichi-gatsu nijuu-roku-nichi. Lana
19 gennaio 2008
Corso di giapponese : nona puntata
Oggi proviamo a contare numeri.
i personaggi di Keroro
Kore wa CD no hyooshi dayo.
Sate, hyuooshi no naka ni,
Keron-seijin wa nannin iru?
Kururu, kazoete mite.
Ichi, ni, san, yon, go, roku, nana. Shichinin dazeeeee (Shichinin desu).
Neko wa nanbiki iru?Dororo, kazoete mite.
Ippiki de gozaru (Ippiki desu).Dipende dalle cose, ci sono diversi classificatori.
I numeri (senza oggetti), si contano :
1 :ichi
2 :ni
3 :san
4 :yon (shi)
5 :go
6 :roku
7 :nana (shichi)
8 :hachi
9 :kyuu
10 :juu
Se conti le persone (includiamo anche extraterrestri Keroniani..) dopo i numeri metti -nin (人).
1 persona : hitori 1人(non ichi-nin)
2 persone : futari 2人(non ni-nin)
3 persone : san nin 3人
4 persone : yo nin 4人
5 persone : go nin 5人
6 persone : roku nin 6人
Se conti gli animali non grandi come i gatti?
Mettiamo -hiki (匹).
1 animale : ippiki (1匹)
2 animali : ni hiki (2匹)
3 animali : sanbiki (3匹)
4 animali : yon hiki (4匹)
5 animali : gohiki (5匹)
6 animali : roppiki (6匹)
Per le penne, le banane e le cose lunghe, mettiamo -hon (本).
1 : ippon (1本)
2: nihon (2本)
3: sanbon (3本)
4: yonhon (4本)
5: gohon (5本)
6: roppon (6本)
Per i piatti, le carte, le pizze e le cose sottili e piatte, mettiamo -mai (枚).
1: ichimai (1枚)
2: nimai (2枚)
3: sanmai (3枚)
4: yonmai (4枚)
5: gomai (5枚)
6: rokumai (6枚)
Componiamo le frasi giapponesi trasformando le parole italiane indicate.
1, (due gatti, il tetto)
Yane no ue ni neko ga ni hiki imasu. /Ci sono due gatti sopra il tetto.
2, (tre pesci, lo stagno)
Ike no naka ni sakana ga sanbiki imasu. /Ci sono tre pesci nello stagno.
3, (comprare, cinque penne, ieri)
Watashi wa kinoo pen o gohon kaimashita. /Ieri ho comprato cinque penne.
Doo datta? (Come è andata ?)
Jaane!!
by Lana




















