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07 agosto 2013

Il corso di giapponese 19° puntata : I modi di dire con "ki", parte 5




18.気が向くki ga muku = viene la voglia di fare qualcosa

気が向いた時に電話してね。
Ki ga muita toki ni denwa shitene.

Quando ti viene la voglia, chiamami.


19.気が紛れる ki ga magireru = lo stato sentimentale depresso cambia facendo un atto

仕事がうまくいかなくてイライラしているなら、一緒にカラオケに行く?少し気が紛れると思うよ。
Shigoto ga umaku ikanakute iraira shiteirunara, issho ni karaoke ni iku? Sukoshi ki ga magireru to omou yo. 

Se sei stressato per il lavoro che non procede bene, andiamo a karaoke assieme? Così dimenticherai le preoccupazioni per un'attimo.


20,気が散る ki ga chiru = non riuscire a concentrarsi

窓を閉めてくれない?音楽が聞こえて気が散るの。
Mado o shimete kurenai? Ongaku ga kikoete ki ga chiruno.

Puoi chiudere la finestra? Altrimenti non riesco a concentrarmi perché si sente la musica.  



21. 気が抜ける ki ga nukerru = perdere il gas della bibita

その飲み物は、気が抜けたビールのような味がした。
Sono nomimono wa ki ga nuketa biiru no youna aji ga shita.

Quella bibita aveva il sapore come una birra che ha perso il gas. 



Continua.
La prossima sarà l'ultima.


Lana


23 luglio 2013

Il corso di giapponese 19° puntata : I modi di dire con "ki", parte 4




12. 気を失う ki o ushinau = svenire

アスマが死んだと聞いたとき、紅は気を失った。
Asuma ga shinda to shitta kiita toki, Kurenai wa ki o ushinatta

Quando ha sentito della morte di Asuma, Kurenai è svenuta.

Asuma e Kurenai


13. 気を落とすki o otosu = deludersi, scoraggiarsi 

ナルトはどんな困難なときでも、気を落とすことがない。
試験に落ちても、気を落とさずにまたがんばった。
Naruto wa donna konnanna toki demo, ki o otosu koto ga nai.
Shiken ni ochitemo, ki o otosazuni mata ganbatta.

Affrontando qualunque difficoltà, Naruto non si scoraggia mai.
Anche quando era stato bocciato all'esame, si è sforzato di fare meglio senza deprimersi.

Naruto


14. 気を抜くki o nuku = rilassarsi quando non si deve

試合は3対1で優勢で残り時間も少ないが、ここで気を抜いてはいけない。
Shiai wa 3 tai 1 de yuusei de nokorijikan mo sukunaiga, koko de ki o nuitewa ikenai. 

La squadra è in vantaggio per tre a uno, poi mancano pochi minuti per concludere l'incontro, 
ma non devono riposarsi. (Devono sforzarsi ancora.)  



15. 気を引くki o hiku = tirare l'attenzione di qualcuno
16. 気がつくki ga tsuku = essere accolto
17. 気を悪くする ki o waruku suru = essere offeso

悟空の気を引くためにチチはいつも香水をつけていたが、
悟空は気がつかなかった。チチは気を悪くした。
Goku no ki o hiku tameni Chichi wa itsumo kousui o tsukete itaga, Goku wa ki ga tsukanakatta. 
Chichi wa ki o waruku shita

Chichi si metteva sempre un profumo per attirare l'attenzione di Goku, invece Goku non se ne era accolto accorto. Chichi è offesa.

Chichi e Goku


continua ancora, forse....


Lana

19 luglio 2013

Il corso di giapponese 19° puntata : I modi di dire con "ki", parte 3

Il corso di giapponese: I modi di dire con "ki", parte 1
Il corso di giapponese: I modi di dire con "ki", parte 2

8, 気に入るki ni iru = piacersi

お気に入りのキャラは、スラムダンクの三井です。
Okiniiri no anime no kyara wa Slam Dunk no Mitsui desu.
Il mio personaggio preferito degli anime è Mitsui di "Slam Dunk".



9, 気があるki ga aru, = avere interesse per qualcuno

晴子は流川に気がある。
Haruko wa Rukawa ni ki ga aru.
A Haruko piace Rukawa. 



リョータは彩子に気がある。
Ryota wa Ayako ni ki ga aru
A Ryota piace Ayako.



10, 気がない ki ga nai = non avere intenzione di qualcosa

"Ki ga nai" si usa per dire il sentimento di non avere voglia di fare qualcosa, piuttosto che si usi l'opposto di "ki ga aru", nonostante che il negativo di "aru" sia "nai". 


桜木と流川は、今日も勉強する気がないようだ。
Sakuragi to Rukawa wa kyo mo benkyo suru ki ga nai yooda. 
Sembra che Sakuragi nè Rykawa non abbiano la voglia di studiare anche oggi. 





11, 気が重い ki ga omoi = sentirsi depresso

あしたから試験が始まるので気が重い。
Ashita kara shiken ga hajimaru node ki ga  omoi.
Mi sento demoralizzato perché da domani ci saranno gli esame.  



continua...

Lana


17 luglio 2013

Il corso di giapponese 19° puntata : I modi di dire con "ki", parte 2



3,気が長い ki ga nagai = paziente


チョウジは普段気が長いけれど、デブと言われると怒る。
Choji wa fudan ki ga nagai keredo, debu to iwareruto okoru. 
Choji è di solito paziente, ma quando gli si dice ciccione diventa furioso.   




4, 気が短い ki ga mijikai = impaziente, irritabile

あの人は気が短い。小さなことですぐに腹を立てる。
Ano hito wa, ki ga mijikai. Chiisna kotode suguni hara o tateru. 
Quella persona è irritabile. Subito si arrabbia per le piccole cose. 


5, 気が小さい, 気が弱い ki ga chiisai, ki ga yowai = pauroso, timoroso

うちの子は気が小さくて自分の意見が言えない。
Uchi no ko wa ki ga chiisakute jibun no iken ga ienai.
Mio figlio è troppo pauroso per dire la sua opinione.  



ヒナタは声が小さいので気が弱く見える。
Hinata wa koe ga chiisai node, ki ga yowaku mieru. 
Hinata, avendo la voce bassa, sembra timorosa. 


6, 気が強い ki ga tsuyoi = di carattere forte

あの女の子は優しい顔をしているが、実は気が強い。
Ano onna no ko wa yasashii kao o shite iruga, jitsu wa ki ga tsuyoi
Quella ragazzina ha il viso dolce, ma in realtà è intrepida.


7, 気が大きい ki ga  ookii = audace, generoso

父はお酒を飲むと、気が大きくなります。
この間も酔っぱらって、私に車を買ってくれると言いました。
Chichi wa osake o nomuto, ki ga ookiku narimasu.
Kono aida mo yopparatte, watashi ni kuruma o katte kureru to iimashita. 
Mio padre diventa generoso quando beve alcolici.
Infatti pochi giorni fa, ubriacatosi mi ha detto che mi comprerà un'automobile. 


continua...


Lana


15 luglio 2013

Il corso di giapponese 19° puntata : I modi di dire con "ki", parte 1

Ki 気 significa tante cose nella lingua giapponese. Per esempio aria, atmosfera, carattere, volontà ecc. 
Ci sono molti modi di dire con questo ki. Vi confesso di non poter spiegare ogni modo di dire analizzandoli grammaticalmente. 

Cito gli esempi e vediamo il significato. 

1, 気がする  ki ga suru

この景色はどこかで見た気がする。
Kono keshiki wa dokoka de mita ki ga suru.
Mi sembra di aver visto questo panorama in qualche parte. 

その男は何も言わなかったが、怒っているような気がした。
Sono otoko wa nani mo iwanakatta ga, okotte iru youna ki ga shita.
Quell'uomo non diceva niente, ma ho avuto l'impressione che si fosse arrabbiato. 


気がしない ki ga shinai

今日はとても調子がいいので、アントニオ猪木との試合に負ける気がしない。
Kyo wa totemo chooshi ga ii node, Antonio Inoki tono shiai ni makeru ki ga shinai.
Dato che sto benissimo sono in ottime condizioni oggi, non penso di perdere l'incontro con Antonio Inoki.  


2, 気にする ki ni suru

葉子は自分が太っていることをとても気にしている。
Yoko wa jibun ga futotte iru koto o totemo ki ni shiteiru.
Yoko ha il complesso di essere grossa.

誰かが君を笑っても、気にするな。
Dareka ga kimi o warattemo, ki ni suruna.
Anche se qualcuno ride di te, non te la prendere. 


気にしない ki ni shinai

「君の彼女が君より背が高かったら、気にする?」
「全然気にしない。むしろ僕より高い子の方が好き。」
"Kimi no kanojo ga kimi yori se ga takakattara, ki ni suru?"
"Zenzen ki ni shinai, mushiro boku yori ookii ko no hoo ga suki"

"Se la tua ragazza fosse più alta di te, te ne importa?"
"No, non mi importa niente, anzi preferisco la ragazza più alta di me"



Continua....

02 luglio 2012

Corso di giapponese 18° puntata

Oggi spiego un modo di dire molto comune in giapponese.

Sapete la differenza tra queste due frasi?

1. Keitai ga kowaremashita. 
2. Keitai ga kowaretandesu.

Tutte e due hanno il significato "Il cellulare è rotto".
"Kowareta" è la forma piana di "kowaremashita".
Questo "ndesu" si sente molto nelle conversazioni. Perché lo aggiungono?
"N" è foneticamente modificato da "no", la particella che serve per collegare verbo e "desu". 
Quindi è uguale con "kowaretanodesu". Solo "kowaretanodesu" ha un po' un tono cortese o serio. Ma non è che "kowaretandesu" sia scortese.    

La frase 1 semplicemente descrive un fatto. Mentre la 2 ci fa immaginare qualche storia. Se chi parla mi dice con questo modo, io automaticamente o incoscientemente immagino che lui mi vuole spiegare qualcosa in più del fatto che è rotto.  


L'immagine sotto è dal 38esimo episodio di "Gundam" in cui Char e la sua sorella Sayla si incontrano.



C'è una battuta famosa di Char:
"Mask o shiteiru wake ga wakaruka? Watashi wa kako o sutetanodayo"
La prima frase significa,  
"Sai perché mi metto la maschera?"
La seconda, per semplificare la modifichiamo un po', cioè togliamo l'ultima particella finale "yo".  
"Watashi wa kako o sutetanoda". Il significato è  "ho abbandonato il mio passato".
Aggiungendo "noda" alla frase neutra "watashi wa kako o suteta", si capisce il motivo per cui lui si mette la maschera.
Char chiede alla sorella il perché alla prima frase, e alla seconda frase si spiega da solo il perché con "noda".



Leggendo le frase come segue, rispondete alla domanda.

Sono hi wa atama ga itakatta. (Quel giorno avevo mal di testa.) Okane o motte inakatta (Non avevo i soldi). Keitai ga kowarete ita (Il cellulare era rotto). Boku wa gakkoo ni ikanakatta (Non sono andato a scuola). Neko to issho ni itakattanoda (Volevo stare assieme con il mio gatto).


Domanda : Perché questo ragazzo non è andato a scuola?
Risposta adatta : Perché voleva stare con il gatto.




Alla fine provo a spiegare su questa frase, che Valentina-san mi ha chiesto sull'articolo del 29 giugno

"Hitobito no aida ni hinpu no sa ya chikara no sa ga dekita nodearu."
Probabilmente è una frase da un libro accademico serio sulla storia.
Il significato è :
"Tra il popolo nasce la differenza di ricchezza e povertà, e di poteri". 
E' meglio non tagliare "nodearu" in due "node" e "aru", perché "node" non è la proposizione causale. 
Proviamo a comprendere "no - de aru", che può trasformare in "noda" o "no-desu". 
Suppongo che prima di questa frase ci sono scritti i motivi dell'abisso tra i ricchi e i poveri.  

Lana 

26 novembre 2009

Corso di giapponese 17° puntata



Provate a fare una frase con queste parole: 

Vegeta, Goku, mangiare, un dinosauro, montagna.

Si può fare:

べジータ悟空恐竜食べた。
Vegeta to Goku ga yama de kyoryu o tabeta.
Vegeta e Goku hanno mangiato un dinosauro in montagna.

べジータ悟空恐竜食べた。
Vegeta ga Goku to yama de kyoryu o  tabeta.
Vegeta ha mangiato un dinosauro con Goku in montagna.

べジータ 恐竜悟空食べた。
Vegeta ga yama de kyoryu to Goku o tabeta.
Vegeta ha mangiato un dinosauro e Goku in montagna.

べジータ悟空恐竜食べた。
Yama de Vegeta ga Goku no kyoryu o tabeta.
In montagna Vegeta ha mangiato un dinosauro di Goku.

恐竜べジータ悟空食べた。
Yama no kyoryu ga Vegeta to Goku o tabeta.
Un dinosauro di montagna ha mangiato Vegeta e Goku.

Per chiarire cosa nella frase è soggetto e oggetto, da quale soggetto il verbo viene eseguito, e la relazione tra ogni sostantivo della frase, in giapponese servono le particelle, "joshi" (助詞).
Negli esempi di sopra , sono "ga", "no", "o", "to" e "de".
In altre parole, senza particelle non si capisce il significato esatto della frase.

Oggi vediamo le particelle "kakujoshi" (格助詞) tra i vari joshi.
Nel libro di grammatica giapponese, c'è scritto :
Viene posposta normalmente a un nome e determina la funzione grammaticale del nome. 

Mi dispiace io non capisco bene questa spiegazione.... 

Comunque, ci sono abbastanza tipi, ma oggi facciamo solo "ga", "no", "o", "to" e "de".   

1.
Con "ga", si capisce quale è il soggetto della frase.

べジータが恐竜を食べた。
Vegeta ga kyoryu o tabeta.
Vegeta ha mangiato un dinosauro. 

Il blocco rosso è il soggetto.

2.
Invece "no" funziona come segue:

悟空の声
goku no koe
la voce di Goku

秋の空
aki no sora
il cielo d'autunno

3.
Con "o" si capisce l'oggetto.

べジータが恐竜を食べた。
Vegeta ga kyoryu o tabeta.
Vegeta ha mangiato un dinosauro.

Il blocco verde è l'oggetto. 

Spesso si usa il luogo, da cui il soggetto fa un'azione di movimento.  
べジータが家を出た。
Vegeta ga ie o deta.
Vegeta è uscito da casa.

4.
Il "to" congiunge due (o in più) sostantivi. 

悟空とべジータ
Goku to Vegeta
Goku e Vegeta 

Il "to" si usa anche come "con". Normalmente "con" qualcuno, il soggetto fa un 'azione. 
べジータが恐竜を 悟空と食べた。
Vegeta ga kyoryuu o Goku to tabeta.
Vegeta ha mangiato un dinosauro con Goku.

E' la spiegazione su "to", ma per evitare la confusione, ho messo i colori.
Il blocco rosso è la parte soggetto. Il blocco verde è l'oggetto.

Lana

12 marzo 2009

Corso di giapponese : 16° puntata

Nella14° puntata, (corso di giapponese: Azione di dare) ho spiegato che se qualcuno dà qualcosa a "me", non vanno usati i verbi ageru / sashiageru / yaru .
Per esempio, non si dice : Mario wa "watashi" ni hon o ageru / sashiageru / yaru.
Come si dice allora?


La direzione dell'oggetto : soggetto della frase →→→→ io (watashi)


1. Chi meno familiare (o superiore) dà a me (quindi parlante) qualcosa :  il verbo è "kudasaru"
2. Chi con stesso livello di me (parlante) dà a me qualcosa :  "kureru"
3. Chi familiare e inferiore con me (parlante) dà a me qualcosa : "kureru"

Esempi :

1. Sensei wa watashi ni hon o kudasaru.

Il maestro mi dà un libro.
2. Kaori wa watashi ni hon o kureru.
Kaori mi dà un libro.
3. Otooto wa watashi ni gunpla o kureru.
Mio fratello mi dà un gunpla.

Il ricevitore è sempre "watashi" quindi "io" o anche spesso qualcuno che è considerato di appartenere al gruppo di chi parla.

Sensei wa otooto ni 
hon o kudasaru.
Il professore dà un libro al mio fratello.
Okyaku wa doryo no Mario ni 
cd o kureru.
Il nostro cliente dà un cd al mio collega.


Amuro, sono booshi wa nanda?
Amuro, cosa è quel cappello?


 Matilda-san ga kudasatta.
Me l'ha regalato Matilda-san.

Sayla-san, sono tebukuro wa anatano ?
Sayla-san, quei guanti sono tuoi?


Ani ga kuretano.

Me li ha dati mio fratello.




Lana

07 marzo 2009

Corso di giapponese : 15° puntata

Azione di Ricevere

La direzione dell'oggetto : soggetto della frase (una persona "A") ←←←← qualcuno

1. "A" riceve qualcosa da chi è meno familiare (o superiore)  :  il verbo è "itadaku"
2. "A" riceve qualcosa da chi è allo stesso livello del soggetto  :  "morau"
3. "A" riceve qualcosa da chi è familiare e inferiore del soggetto  : "morau"


Esempi:
1. Watashi wa sensei ni okashi o itadaku. 

Ricevo dolci dal professore.
2. Mario wa Kaori ni hon o morau.
 Mario riceve un libro da Kaori.
3. Neko wa Mario ni esa o morau.
Il gatto riceve cibo da Mario.

"Ni" in questo caso corrisponde "da", non "a". Si può usare anche "kara".
Watashi wa sensei KARA okashi o itadaku.
Per non confondersi, sarà facile ricordare le frasi con "kara", ma secondo me "ni" è più comune.

Attenzione :
Nei tre casi, la parte di chi dà l'oggetto non deve essere "watashi".
Non si dice : Mario wa watashi ni hon o itadaku / morau.


Sakura-chan, sore wa nani?

Sakura-chan, cosa è quello?


Kore? Igaku no hon. 
Tsunade-sama ni itadaita no.
Questo? E' un libro su medico. 
Me lo ha dato Tsunade-sama.
Heeeee. Jaa sono hanataba wa ?
Ah, sì? Allora quel mazzo di fiori è...?


Kore wa Shikamaru ni moratta.
Me l'ha regalato Shikamaru.



Lana

02 marzo 2009

Corso di giapponese : 14° puntata

Azione di dare


La direzione dell'oggetto : soggetto →→→→ qualcuno

1. Qualcuno dà qualcosa a chi è meno familiare (o superiore)  :  il verbo è "sashiageru"
2. Qualcuno dà qualcosa a chi è con stesso livello del soggetto  :  "ageru"
3. Qualcuno dà qualcosa a chi è familiare e inferiore del soggetto  : "yaru"

Esempi:
1. Watashi wa sensei ni okashi o sashiageru. 

Offro dolci al professore.
2. Mario wa Kaori ni hon o ageru.
 Mario regala un libro a Kaori.
3. Kaori wa tori ni esa o yaru.
Kaori dà cibo ad un uccello
Kaori wa otooto ni manga o yaru.
Kaori dà un manga a suo fratello. 

Attenzione :
Sia 1, 2, e 3, la parte di chi riceve l'oggetto non deve essere "watashi".
Non si dice : Mario wa watashi ni hon o ageru / sashiageru / yaru.

Recentemente l'usanza di ageru è molto aumentata. Anche se non è sbagliato usare "yaru", cioè dare qualcosa a qualcuno inferiore, non viene usato oggi come una volta.
E' comune quindi anche :
Watashi wa neko ni esa o ageru.
Do cibo al mio gatto.  
"Yaru" viene usato anche quando si vuole descrivere l'arroganza.


 Kinoo Sasuke-kun ni choko o ageta.
 Ho regalato cioccolatini a Sasuke-kun ieri.

Ore mo hoshiiiii.
Anch'io voglioooo.
Anta niwa agenai.
Non li do a te.

Naruto, choko kirai dakara omae ni yaru
Naruto, te li do io, perchè non mi piacciono.


Yattaaaa!
Yattaaaa!


!!!!!!!
!!!!!!!

Alla prossima facciamo la lezione di "Ricevere".
Lana

08 ottobre 2008

Corso di giapponese : 13° puntata

Igaram, un personaggio in One Piece
Igaram è un assistente della Principessa Vivi in "One Piece".
Spesso canta "Ma, maaaaa". Questo non sta cantando, ma sta sistemando la gola come se la schiarisse.

Quando si sente strano: irritata, secca, ecc nella gola, si dice:
喉がいがらっぽい。
Nodo ga igarappoi. 
La gola mi irrita.

Infatti Igaram si chiamava Igarappoi quando faceva il sindaco del villaggio.
Pensavo che l'aggettivo "igarappoi" derivasse dalla parola "iga" (いが, 毬), le spine attorno le castagne che pungono, invece no.
Originariamente era "egarai" えがらい che significa piccante e pungente, la parola composta da "egui" えぐい(pungente) e "karai" 辛い(piccante).

E poi,  "ppoi" っぽい è un suffisso molto utile.
Quando non vuoi affermare o non sei sicuro di affermare, metti "ppoi" alla fine dell'aggettivo o del sostantivo.
Per esempio:

Ano ko wa kawaiikedo bakappoi.
あのコはカワイイけどバカっぽい。
Baka : stupido
Quella ragazza è bella ma sembra scema.

Kare no hanashikata wa onnappoi. 
彼の話し方は女っぽい。 
onna : donna
Il suo modo di parlare è come quello di una femmina.
Mataneeeee.

Lana

27 settembre 2008

Corso di giapponese : 12° puntata, seconda parte

ban e ban-me combinati in gara

Hanno fatto un esamino nella classe composta da trenta alunni.
La maestra ha pubblicato il risultato, dal primo al quinto.
1° Marco, 100 punti
2° Maria, 98 punti
3° Alessio, 95 punti
4° Lucia, 93 punti
5° Luca, 91 punti

Marco san wa ichiban o torimashita.
マルコさんは一番を取りました。

Marco ha ottenuto il primo posto.
Niban wa Maria-san deshita.
二番はマリアさんでした。

La seconda era Maria.
Luca san wa goban deshita.
ルカさんは五番でした。
Luca ha preso il quinto posto.

Si dice anche:
Marco san wa ichiban ii seiseki deshhita.
マルコさんは一番いい成績でした。
seiseki = il risultato di concorso, pagella

Marco era il più bravo.
Niban-me wa Maria san deshita.
二番目はマリアさんでした。

Il secondo posto era di Maria.
"Ichiban-me", non dico impossibile, ma non è comune.

dai
Beethoven no Kookyookyoku dai nana ban no  
dai ni gakushoo
べ-トーヴェンの交響曲第7番の第2楽章
kookyookyoku = sinfonia
gakushoo = movimento
Il secondo movimento
della settima sinfonia di Beethoven
Daiichiji sekai taisen to Dainiji sekai taisen
第一次世界大戦と第二次世界大戦
sekai = mondo
taisen = grande guerra
ji = il classificatore che indica "volte", quindi -esimo.
La Prima Guerra Mondiale e
La Seconda Guerra Mondiale
Dai nijuunikai Tenkaichi Budookai
第22回天下一武道会
kai = un'altro classificatore che indica "volte"
Il 22° Torneo Tenkaichi
Nippon no  
dai kyuujuunidai naikaku sooridaijin wa
Aso Taro desu.
日本の第92代内閣総理大臣は
麻生太郎です。
naikaku sooridaijin = primo ministro
 Il 92° Primo Ministro giapponese
è Aso Taro.
Aso Taro wa gojuukyuuninme no
soori desu.
麻生太郎は59人めの総理です。
soori = primo ministro
Aso Taro è il 59° primo ministro.
(Alcuni hanno fatto la legislatura
più di due volte...)

Dai (第), usandolo alla testa di numeri per i nomi propri, si considera più ufficiale e serio.

Lana

26 settembre 2008

Corso di giapponese : 12° puntata, prima parte

Ho ricevuto un commento da Marco :

Lana puoi fare una lezione sui numeri ordinali? (primo, secondo, terzo...) Ho un po' di confusione: con i numeri giapponesi devo usare me 目: hitotsume=primo, mittsume=secondo. E questo e' sicuro; ma con i numeri "cinesi" certe volte ho "ban" 番, altre volte "banme" 番目, altre ancora "dai" 第 con il numero scritto dopo il contatore (esempio: daiichi=第一=primo). In Naruto, a proposito del terzo hokage, si usa dire "il sandaime" e abbiamo sia "dai" 第 che "me" 目. Alla fine primo lo posso tradurre con: ichiban, ichibanme, daiichi, daiichiban, daiichibanme. Che differenze ci sono e quale e' il piu' usato...che confusione :-(
Ciao

Allora,
>hitotsume=primo, mittsume=secondo
Mittsume non è secondo, ma è terzo.
Futastume è secondo.

A dire la verità non ho mai pensato come sono le regole sui numeri ordinali, ma almeno vi faccio degli esempi così potreste immaginare le usanze comuni.Per evitare confusione al minimo, "dai" usato per il terzo hokage "sandaime"三代目 non è "dai" 第, ha un' altro ideogramma "dai" 代, il classificatore che intende "generazione".

Esempi :

Kono sakaya wa nijuugo(25)dai tsuzuite iru
shinise desu.
この酒屋は25代続いている老舗です。
shinise = negozio o ditta di antica fondazione
Questo negozio di sake è una ditta di
antica fondazione che dura
da 25 generazioni.

☆ban

Ban 番 è il classificatore per l'ordine: ichiban 一番, niban 二番, sanban 三番, yoban 四番, goban 五番.ecc.

Si usano per i numeri al banco del supermercato o il numero della maglietta dei calciatori, quindi non significano una classifica.

Esempi :
Sebangoo 10 (juu)ban no
senshu wa dare?
背番号10番の選手は誰?
Chi è il calciatore che
ha il numero 10 sulla schiena?
Del Piero dayo.
デル・ピエロだよ。
E' Del Piero.
Yuubinkyoku de bango o hiitara
yonjuugo(45) ban datta.
Sono ato ichijikan matta.
郵便局で番号を引いたら45番だった。
そのあと1時間待った。
Ho preso il numero alle poste,
ed era 45. 
Dopo ho aspettato un'ora.
☆me
Me non è un classificatore come "ban", "dai"
Guardiamo questo disegno. Ci sono i personaggi di Naruto.
Iruka sensei ha dore? 
イルカ先生はどれ?
Quale è Iruka sensei
Hidari kara sanninme ga
iruka sensei desu.
左から三人目がイルカ先生です。
Il terzo da sinistra è Iruka sensei.
Hidarikara yoninme wa dare?
左から四人目は誰?
Chi è il quarto da sinistra?
Rock Lee desu.
ロック・リーです。
E' Rock Lee.
"Nin" 人 è il classificatore per gli uomini. In questo caso però, sia per sannin che yonin, "nin" non è per significare la quantità delle persone : né tre persone né quattro persone, ma con "me" possono formare le parole che indicano la posizione, cioè terzo e quarto. 
Adesso vediamo le immagini dei peronaggi di Gintama.
Uekara sanmaime wa dare?
上から三枚目は誰?
Chi è la terza da sopra?
Otose desu.
お登勢です。
E' Otose.
Shitakara nimaime wa dare?
下から二枚目は誰?
Chi è il secondo da sotto?
Kondo desu.
近藤です。
E' Kondo.

"Mai" 枚 è il classificatore per le foto, quadri, e anche immagini in questo caso.
Kono sakaya no shachoo wa
nijuugo(25)daime desu.
この酒屋の社長は25代目です。
Il presidente di questo sakaya (negozio di sake) 
è della venticinquesima generazione.

☆ban e me combinati
Kudamono no naka de naniga ichiban suki?
果物の中で何が一番好き?
Tra la frutta cosa ti piace di più?
Ichigo ga ichiban suki.
苺が一番好き。
Mi piace di più la fragola.

Nibanme wa ?  (In questo caso, la frase "Niban wa ?" non è naturale.) 
二番目は?
E' come seconda?
Budoo ga nibanme ni suki. (Non si dice "Budoo ga niban suki")
葡萄が二番目に好き。
L'uva.
Sanbanme wa ?
三番目は?
Terza?
Momo.
桃。
Pesche.

"Ichiban" funziona come avverbio da solo, invece "niban" e "sanban" e così via, non sono così, serve "me" e va accompagnato con la particella "ni". Non so il perchè. Sumimasen....

Non ho finito. Continua alla prossima.

Lana

24 luglio 2008

Corso di giapponese : 11° puntata

 (X) wa (Y) ga (Agg).

Spiega la situazione di X, descrivendo come è Y, che appartiene a X con aggettivo.

Esempio:

Kakashi sensei wa se ga takai. > Maestro Kakashi è alto.
se > statura
takai > alto


Naruto wa kami ga kiiroi. > Naruto ha i capelli gialli.
kami > capelli
kiiroi > giallo


Kono machi wa michi ga semai. > In questa città le strade sono strette.
kono machi > questa città
michi > strada
semai > stretto

Ano ie wa yane ga akai. > Quella casa ha il tetto rosso.
ano ie > quella casa
yane > tetto
akai > rosso

Watashi wa atama ga itai. > Ho mal di testa.
atama > testa
itai > sentire dolore

Il dolore lo può descrivere solo chi soffre. Quindi non serve dire "io".
Onaka ga itai. > Ho mal di pancia.
Nodo ga itai desu. > Ho mal di gola.

Quando viene usato per la seconda persona, la maggior parte sarà frase di domanda.

Dooshitano? Onaka ga itani no? > Cosa è successo? Hai mal di pancia?

Se si usa per la terza persona...aggiungete "soodesu".

Sakura chan wa atama ga itai soodesu. >
Sakura (mi ha detto che) ha mal di testa. 
o
Sakura ha mal di testa (qualcuno mi ha detto così).


Come è andata?
Mataneeee.

Lana

23 luglio 2008

Corso di giapponese : decima puntata

Come si dicono i sette giorni della settimana in giapponese?
Prima ripensiamo ai nomi dei pianeti.


Mercurio, Venere, (Terra), Marte, Giove, Saturno, e così via.
Aggiungiamo la stella madre: il Sole e il satellite della Terra: la Luna.
Così sono sette.

In giapponese come si dice, allora?

da sinistra: in italiano, kanji, hiragana, roma-ji, (la pronuncia più naturale)

Mercurio  水星 すいせい suisei (suisee)
Venere  金星  きんせい kinsei (kinsee)
Marte    火星  かせい kasei (kasee)
Giove    木星   もくせい mokusei (mokusee)
Saturno 土星   どせい dosei (dosee)
Sole        太陽  たいよう tauyou (taiyoo)
Luna      月      つき tsuki (tsuki)

Taiyoo si dice anche "Hi" (日) e "O-hi-sama" (お日様).

Ora ordiniamo come la settimana:

Sole          太陽 ()
Luna        月
Marte      火
Mercurio 
Giove     
Venere    金
Saturno    土

Ora vediamo come si chiamano i sette giorni.

Domenica   曜日 にちようび nichiyoubi (niciyoobi)  
Lunedì      月曜日 げつようび getsuyoubi (getsuyoobi)
Martedì     火曜日 かようび kayoubi (kayoobi)
Mercoledì  曜日 すいようび suiyoubi (suiyoobi)
Giovedì      木曜日 もくようび mokuyoubi (mokuyoobi)
Venerdì     曜日 きんようび kin'youbi (kin'yoobi)
Sabato       土曜日 どようび doyoubi (doyoobi)

Si capisce la corrispondenza tra i giorni e gli ideogrammi delle stelle, vero?
Non so bene perché il nome "Domenica" non deriva dal sole come in inglese e tedesco, immagino che c'entri il cattolicesimo...
Per quanto riguarda l'usanza dei sette giorni in Giappone, un bonzo giapponese Kuukai (空海, 774-835) ci ha portato il concetto di "sette giorni" tramite la Dinastia Tang del continente cinese dove aveva studiato il buddismo. Dopo dell'epoca di Heian (fino al 12° secolo) spesso si vedono nei diari dei nobili. Ma per la vita quotidiana dei cittadini non veniva usato comunemente, fino a quando il calendario gregoriano è stato applicato, ossia nel 19° secolo.


Kyoo wa nan'yoobi ?

Che giorno è oggi? 
Suiyoobi dayo.

 E' mercoledì.
Jaa ashita wa?

Allora domani è ?
Mokuyoobi.

E' giovedì.
Asatte wa?

 Dopodomani?
Kin'yoobi.

Venerdì.
Raishuu no doyoobi wa
nangatsu nannichi?
Il sabato della prossima settimana, 
quanti giorni avremo e in quale mese?
Shichi-gatsu nijuu-roku-nichi.

 Il ventisei luglio.

Lana

19 gennaio 2008

Corso di giapponese : nona puntata

Oggi proviamo a contare numeri.


i personaggi di Keroro

Kore wa CD no hyooshi dayo.
Sate, hyuooshi no naka ni,
Keron-seijin wa nannin iru?
Kururu, kazoete mite.

Questo è la copertina di CD.
Dunque, nella copertina quanti keroniani ci cono?
Kururu, prova a contarlo.

Ichi, ni, san, yon, go, roku, nana.
Shichinin dazeeeee (Shichinin desu).
Uno, due , tre, quattro, cinque, sei, sette.
Ce ne sono sette.


Neko wa nanbiki iru?
Dororo, kazoete mite.
Quanti gatti ci sono?
Dororo, prova a contarlo.

Ippiki de gozaru (Ippiki desu).
Ce ne è uno.

Dipende dalle cose, ci sono diversi classificatori.
I numeri (senza oggetti), si contano :
1 :ichi
2 :ni
3 :san
4 :yon (shi)
5 :go
6 :roku
7 :nana (shichi)
8 :hachi
9 :kyuu
10 :juu

Se conti le persone (includiamo anche extraterrestri Keroniani..) dopo i numeri metti -nin (人).
1 persona : hitori 1人(non ichi-nin)
2 persone : futari 2人(non ni-nin)
3 persone : san nin 3人
4 persone : yo nin 4人
5 persone : go nin 5人
6 persone : roku nin 6人

Se conti gli animali non grandi come i gatti?
Mettiamo -hiki (匹).
1 animale : ippiki (1匹)
2 animali : ni hiki (2匹)
3 animali : sanbiki (3匹)
4 animali : yon hiki (4匹)
5 animali : gohiki (5匹)
6 animali : roppiki (6匹)

Per le penne, le banane e le cose lunghe, mettiamo -hon (本).
1 : ippon (1本)
2: nihon (2本)
3: sanbon (3本)
4: yonhon (4本)
5: gohon (5本)
6: roppon (6本)

Per i piatti, le carte, le pizze e le cose sottili e piatte, mettiamo -mai (枚).
1: ichimai (1枚)
2: nimai (2枚)
3: sanmai (3枚)
4: yonmai (4枚)
5: gomai (5枚)
6: rokumai (6枚)

Componiamo le frasi giapponesi trasformando le parole italiane indicate.

1, (due gatti, il tetto)

Yane no ue ni neko ga ni hiki imasu. /Ci sono due gatti sopra il tetto.

2, (tre pesci, lo stagno)

Ike no naka ni sakana ga sanbiki imasu. /Ci sono tre pesci nello stagno.

3, (comprare, cinque penne, ieri)

Watashi wa kinoo pen o gohon kaimashita. /Ieri ho comprato cinque penne.


Doo datta? (Come è andata ?)
Jaane!!

by Lana