Oggi in Naruto, al cattivissimo Orocimaru, gli è uscita
una spada(dalla bocca del serpente nella bocca di Orocimaru).
La spada, la chiamavano Kusanaghi.
orocimaru con la spada kusanaghi in episodio 71° di Naruto
La spada (reale) Kusanaghi è un oggetto sacro per la
famiglia imperiale, e quindi anche per il popolo giapponese.
Secondo la leggenda, dopo l'apertura del cielo e la terra,
sono arrivati tre dei, poi altre due dei, in conseguenza,
sei generazioni di coppie, di cui l'ultima coppia,
Izanaghi e Izanami , hanno creato il Giappone e gli altri dei.
Una dei questi è Amaterasu, la dea del sole.
Uno è Tsukuyomi, il divino della luna.
Un'altro, si chiama Susanowo, il divino del mare.
Susanowo è un personaggio eroico, dispettoso e
molto affettuoso.
Susanowo e Yamatano-oroci nel teatro scintoistico
Susanowo nel teatro scintoistico
Un episodio eroico è così.
In un villaggio ha soggiogato un serpentone Yamatano-Oroci
(serpente con otto code e otto teste) per salvare la
principessa Kushinada che dopo se lo sposa.
Quando ha tagliato il serpentone, è apparsa una
spada da una sua coda.
La spada veniva chiamata Amenomurakumonotsurughi
(la spada con le nuvole - perchè il serpente arrivava
sempre con le nuvole -).
Passando tramite vari ereditari, uno discendente,
Yamato Takeru, mentre conquistava l'est del paese,
l'ha usata per tagliare le erbe e spegnere un incendio.
Da quel momento la spada viene chiamata
Kusanaghinotsurughi (la spada di aver tagliato le erbe).
Kusa indica "erbe".
Naghi viene interpretato "raccogliere" o "tagliare".
Tsurughi è "spada".
Ora il tempio scintoistico Atsuta-Jinguu in Nagoya
riserva la spada come una sacra.
Atsuta Jinguu, Nagoya tiene la spada leggendaria
la storia di Yamato Takeru nel teatro kabuki
by Lana
14 dicembre 2006
L'oroci e la spada
13 dicembre 2006
Kakashi in campo
Se in Giappone, vai a fuori città, si può vedere kakashi,
cioè i spaventapasseri.
A volte, i kakashi hanno la faccia disegnata con caratteri
giapponesi Hiragana; ogni uno non ha significato, ma
indica solo la sua pronuncia.
tabella di Hiragana
Con sette caratteri di hiragana,
he へ no の he へ no の mo も he へ ji じ,
puoi costruire una faccia.
Ecco è lui.

henohenomoheji
In Naruto, c'è un personaggio importante; Hatake Kakashi
cosidetta Maestro Kakashi.
Hatake, in giapponese, significa campo agricolo.
Il maestro ha una tecnica di chiamare qualcosa,
per esempio un cane.

Maestro Kakashi e Pakkun (borsa per joypad)
Il cane che spesso appare nel cartone animato,
si chama Pakkun.
Si veste una camicia, della quale schiena si è
disegnata henohenomoheji.
L'origine del sostantivo Kakashi non è chiaro.
Uno dei pareri afferma kakashi deriva Kagashi.
Kagasu è un verbo che significa farsi annusare.
Dicono che mettevano in campo le cose con l'odore
spiacevole per gli animali, e passando tempo,
lo sciamanismo folclore ha fatto sviluppare kakashi
formato umano.
Esistono varie regioni dove eseguono i riti :
in autunno, dopo il raccolto del riso e della frutta,
portano kakashi dai campi al giardino,
per farli ritornare ai divini della natura.
In molte città, ci sono le feste di kakashi,
in cui si fa la gara per il kakashi più bello.
un kakashi vero in un campo di riso
by Lana
04 dicembre 2006
Il pranzo portatile
Spesso, nei cartoni animati, vedete palla di riso.
E' un genere di pranzo semplice che viene portato fuori.
un pranzo con onighiri
Si chiama onighiri o omusubi.
Ci sono le variazioni, ma normalmente vengono rotolati
con alghe.
Invece dentro di riso, mettono qualcosa che ti piace.
Tradizionalmente madri o mogli prepara(va)no per i figli
o mariti che vanno a gita o lavorano.
Ora si vendono sempre soprattutto in negozi a 24 ore.
un onighiri in vendita a 100 yen(70 cent)
gli onighiri in un negozio di 24ore
Uno costa meno di 1 euro.
Sembra che è coperto da celofane semplicemente,
però non è facile aprirlo.
Tra le alghe e la palla di riso c'è il celofane per evitare che le alghe
si umidifichino.
filmato per aprire bene gli onighiri
Questo modo di mangiare il riso, si è sviluppato
particolarmente in Giappone.
Perché, in altre zone asiatiche, veniva considerato
che il riso freddo è cibo miserabile.
Inoltre il riso giapponese (Oryza sativa var. japonica)
cotto è appiccicoso, per cui non è difficile fare
la palla, e anche quando si è raffreddato, è ancora buono.
Non solo per la famiglia.
Nell'epoca di Heian (8° - 12° secolo), nelle case nobili,
gli onighiri venivano offerti ai lavoratori.
Mentre nel 15° e 16° secolo, nell'epoca di guerra,
per la comodità da portare e da mangiare fuori,
venivano utilizzati dai guerrieri samurai.
un onighiri di 2000 anni fa, scoperto in Ishikawa, 1987
A volte in aereo, a parte del pasto ordinario,
per/da il Giappone, te lo distribuiscono le hostess.
Provatelo con tè verde caldo, però ti suggerisco
senza zucchero.
by Lana
26 novembre 2006
Dolci portoghesi
Nel sedicesimo secolo, i missionari portoghesi
hanno portato vari dolci in Giappone.
Visto che il governo giapponese nel secolo successivo
ha deciso di isolarsi dagli stranieri (esclusivamente il porto
Nagasaki era aperto ad un paio di paesi) ,
i dolci si erano sviluppati in maniera giapponese.
Uno dei dolci è カステラ castella.
Il dolce si chiamava "castilla", il nome del regno spagnolo.
Ma dicono che non esisteva quel tipo di dolce nel paese,
non si sa esattamente l'origine del dolce.
Grazie al contenuto del dolce castella, cioè non veniva usato latte,
poteva essere accettato ai giapponesi.
Da Nagasaki si è diffuso questo dolce tutto il Giappone.
una castella affettata
Il più vecchio produttore che rimane adesso è Fukusaya
a Nagasaki.
La produce dal 1624.
Il più famoso è invece, Bummeido, fondato nel 1900.
La pubblicità non cambia da 40anni, tutti conoscono la sigla.
la pubblicità del 1962
Con la castella i portoghesi hanno portato un altro tipo:
confeito. Questo è diventato in giapponese "金平糖 konpeitoo".
Secondo i documenti, nel 1569 i missionari portoghesi hanno
regalato konpeitoo a Oda Nobunaga, il governatore del Giappone
in quel momento.

konpeitoo e Oda Nobunaga (1534-1582)
Oda Nobunaga era uno degli importanti personaggi
per la storia giapponese.
Se avesse evitato l'entrata dei missionari, magari
non avremmo potuto conoscere i dolci portoghesi.
Grazie Nobunaga!
by Lana
24 novembre 2006
Le carte di gioco e Naruto
Nel sedicesimo secolo, i commercianti portoghesi
hanno portato in Giappone tante cose.
Uno di questi sono le carte da gioco.
Era diventato popolare, ma siccome veniva giocato come
gioco d'azzardo, il governo giapponese spesso lo vietava.
Chi voleva giocare senza essere punito, modificava
la forma della carta.
Il governo vietava spesso, intanto la gente creava di nuovo.
Così il divieto del gioco dell'azzardo non finiva mai.
Il gioco, modificato molto da quella portoghese, ora
si può vedere il gioco "giapponese", che si chiama
Hanafuda.
Hana significa fiori, mentre Fuda intende carta.
Dicono che nel diciottesimo secolo, quando c'era una
grande riforma politica da Tanuma Okitsugu (1719-1788),
si è cambiato la forma che rimane come oggi.
48 carte di Hanafuda
Non sono cambiate le componenti delle carte
portoghesi importate, cioè, 12 tipi per 4.
Viene composta da 12 piante di ogni mese,
ogni pianta ha quattro disegni diversi.
Ogni carta ha il suo valore.
La combinazione buona è:
le carte con cinghiale, con cervo e con farfalla.
Essa si chiama "ino-shika-cioo".
Ino è una parte della parola "inoshishi", cinghiale.
Shika è cervo.
Cioo intende cioocioo, farfalla.
ino (conghiale)-shika (cervo)-cioo (farfalla)
Vi siete accorti?
C'è una squadra in Naruto.
Yamanaka Ino, Nara Shikamaru e Akimici Ciooji.
La squadra "ino-shika-cioo"!!
Ciooji, Ino e Shikamaru
A proposito delle carte Hanafuda.
Una ditta piccola di Kyoto, produceva queste carte.
Siccome era molto attenta a prevedere il mercato futuro,
ha avuto un grande successo.
Recentemente ha fatto uscire SuperMario, Gameboy ecc,
è appena uscito Wii.
Si chiama Nintendo.
Anche adesso, continua a produrre Hanafuda.
Vedete i caratteri stampati 任天堂 (Nintendo),
su una delle 48 carte della foto:
by Lana